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Latina - Inaugurata la sartoria sociale di Astrolabio


Lo scorso 7 luglio, nell’ambito del progetto ‘Officine creative’, la cooperativa sociale Astrolabio di Latina ha inaugurato la nuova sede dell’Atelier Acanthus, la sartoria sociale che fonde moda e integrazione.
Questo spazio, situato nel cuore della città, presso Viale XXI aprile, sarà adibito alla produzione, all’esposizione e alla vendita di manufatti sartoriali realizzati da donne, richiedenti asilo o immigrate, accolte in questi anni dalla cooperativa.
Hanno preso parte all’inaugurazione, tra gli altri, la referente delle cooperative sociali di Legacoop Lazio, Anna Vettigli, il direttore generale dell’Agenzia italiana per lo sviluppo, Emilio Ciarlo, i neo assessori Maria Paola Briganti e Patrizia Ceccarelli e il vescovo di Latina, monsignor Mariano Crociata.
Così il presidente della cooperativa sociale Astrolabio, Pio Maria Federici.

Come è nata l’idea di realizzare una sartoria sociale?
L’ esperienza dell’atelier va avanti già da qualche anno. È dal 2013 che ci occupiamo dell’accoglienza e dell’integrazione di migranti e richiedenti asilo, in convenzione con la prefettura di Latina, e fin da subito abbiamo pensato che impegnare le donne in  un’ attività semplice e creativa avrebbe potuto aiutarle ad andare avanti ed a recuperare la serenità.

Quali sono le finalità di questo progetto, oltre all’integrazione?
Il progetto, è nato con l’intento di aiutare persone che vengono da esperienze dure e violente ad integrarsi, ma ha anche lo scopo di inserire gradualmente queste donne nel mondo del lavoro. L’idea della sartoria sociale non è per nulla casuale. Molte di loro infatti avevano già dimestichezza in questo ambito: alcune per esempio hanno delle abilità straordinarie nel ricamo, altre invece nel loro paese di origine erano sarte, quindi l’idea dell’atelier ci è sembrata un buon compromesso. Per un periodo di tempo le ragazze sono state affiancate da tutor che le hanno supportate in questo percorso e che l’hanno resa un’esperienza professionalizzante.

Che tipo di manufatti vengono realizzati all’interno dell’atelier?
Borse di pelle, abiti, parure di asciugamani e lenzuola, creazioni floreali…sempre cercando di realizzare prodotti di qualità partendo dalla selezione delle materie prime.
Oltre a questo le ragazze si occupano di piccole riparazioni, ma anche della stiratura di abiti e di biancheria.


Qual è il prossimo traguardo che vi proponete di raggiungere?
Fare in modo che l’Atelier Acanthus diventi una piccola cooperativa sociale, questo è l’obiettivo che ci siamo prefissati.
Intanto le ragazze ce la stanno mettendo tutta, impegnandosi quotidianamente con passione e tenacia.

L.L.

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