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Latina Oggi
Terracina
12.10.2010
Terzo settore, scoppia la guerra: i dipendenti chiamano in causa gli ex datori di lavoro
Le coop sociali in tribunale
Raffica di azioni legali degli operatori per ottenere gli stipendi mai pagati

Il fuoco dei debiti cova ancora sotto le ceneri del sistema delle cooperative sociali. Una questione lungi dall′essere archiviata, almeno per chi l′ha vissuta sulla propria pelle. Gli operatori innanzitutto che da quel dì ancora attendono gli stipendi. E se l′amministrazione comunale guarda baldanzosa al fulgido futuro targato Azienda speciale, i conti con il recente passato del terzo settore devono ancora essere chiusi. La storia continua e se possibile peggiora. Numerosi operatori dipendenti delle cooperative sociali che hanno prestato servizi per il Comune di Terracina per avere il dovuto -circa un anno di stipendi - si sono visti costretti a muovere azioni legali contro le stesse coop, dalla «Mosaico» alla «Insieme» passando per la «21 Marzo», oltre che nei confronti l′ente municipale. Insomma il cane che si morde la coda. E la situazione dà il segno, drammatico, del collasso di un sistema - quello delle cooperative sociali -che si è lasciato e si lascerà parecchi feriti dietro. Si è infatti innescata una catena di Sant′Antonio all′insegna del tutti contro tutti per cui se il consorzio Parsifal ha presentato un decreto ingiuntivo al Comune di un milione e 300 mila euro, a ruota hanno fatto lo stesso, anche se per cifre più modeste, gli operatori contro le cooperative da cui attendono ormai invano gli stipendi. La situazione è precipitata definitivamente, dopo il tira e molla, nell′estate del 2009. Una dietro l′altra, le cooperative sociali hanno sbattuto la porta al Comune lasciando la gestione dei servizi: assistenza domiciliare, assistenza scolastica, gli asili nido e tanti altri. Da ultimo, il centro diurno intercomunale di Campomarinello gestito dalla cooperativa «Mosaico»,costretta a lasciare dopo le tante, troppe, promesse non mantenute sui pagamenti arretrati e correnti. L′amministrazione comunale aveva già in serbo l′ Azienda speciale e le cooperative sociali potevano aspettare. E chissà ancora per quanto dovranno farlo. Perché la situazione paradossale che si è venuta a creare è proprio questa: se nel contenzioso contro un ente pubblico (leggi Consorzio «Parsifal» contro il Comune di Terracina) si sa quando s′inizia e non si si quando si finisce, più immediate e concrete rischiano di essere le azioni legali intraprese dagli operatori contro le cooperative stesse. Della serie, insomma, «ammazzatevi» tra di voi. Pierfederico Pernarella

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