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Disabili - Taglio del nastro per il nuovo Fanella

Si è tenuta domenica mattina la cerimonia di inaugurazione dei nuovi stabili del centro diurno per handicap ‘Emanuele Fanella’ di Alatri, in località Collelavena. Alla presenza delle autorità civili e religiose, lo staff educativo del centro, coordinato dalla dottoressa Cristina Frioni, ha aperto le porte ai genitori e agli ospiti accorsi per il vernissage della struttura. A fare gli onori di casa il vicesindaco e assessore alle politiche sociali del comune di Alatri, Fabio Di Fabio, il quale ha mostrato vivo orgoglio per l’inaugurazione del centro che chiude un lungo peregrinare cui i ragazzi hanno dovuto sottostare nel corso degli ultimi anni. Non ha fatto mancare la sua presenza il vescovo della diocesi di Alatri-Anagni, monsignor Lorenzo Loppa. E poi tanti genitori, parenti e amici degli ospiti del Fanella, i ragazzi del centro che hanno addobbato per l’occasione a festa i vari spazi. Dopo il taglio del nastro effettuato dal vicesindaco Di Fabio gli intervenuti hanno visitato gli stabili del nuovo Fanella e le autorità hanno saluto i presenti.

“A nome di tutta l’amministrazione comunale – ha esordito Di Fabio - non posso che rallegrarmi di questo risultato. Questa struttura consegna una casa nuova e funzionale ai nostri ragazzi che, dopo lungo tempo, possono disporre di ambienti dignitosi e all’altezza del compito che loro spetta. Operatori e utenti qui possono lavorare in maniera compiuta e svolgere tutte le attività previste dal progetto di gestione. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’impegno di molti e a un lavoro sinergico che oggi possiamo considerare vincente. Un ringraziamento dunque, ha continuato Di Fabio, va certamente rivolto a chi ha accettato di condividere questo spazio con gli utenti del Fanella. Mi riferisco agli anziani del locale centro sociale che da oggi divideranno, osservando una alternanza giornaliera, questa struttura. Insieme, utenti del Fanella e anziani, sono certo che arricchiranno questo centro con tante attività, tanta partecipazione e tanta collaborazione. Si costruisce in questo modo un grande esempio di condivisione sul territorio e tra le generazioni e anche di questo non posso che essere felice. Un ringraziamento mi sia consentito, infine, va agli operatori del Consorzio Parsifal e della cooperativa sociale Altri Colori che, con tanta passione e tanta professionalità, stanno gestendo e migliorando il servizio ai disabili anche in un momento cosi complesso come quello attuale”.

Dopo Di Fabio la parola è passata a monsignor Loppa che ha voluto visitare con attenzione gli stabili del Fanella e che ha letto un passo del Vangelo in cui si fa riferimento “al dovere per il cristiano di accudire chi è malato o chi, per vario motivo, ha bisogno di sostegno e di cura. La disabilità – ha proseguito il vescovo – è un tema che mi ha toccato direttamente nel corso della mia vita. Non posso che gioire, dunque, di fronte ad una nuova casa per questi ragazzi ma esorto ed invito le autorità e tutte le persone competenti a fare sempre di più perché una nuova struttura è certamente un passo in avanti ma non risolve tutti i problemi”. A seguito del suo saluto il Vescovo ha benedetto i locali e rivolto una preghiera per gli ospiti e gli operatori del centro appena inaugurato.
Prima della festa i due momenti più emozionanti. Il saluto della mamma del compianto Emanuele Fanella, il ragazzo cui è dedicato il centro scomparso da qualche anno, e quello di Matteo, un ospite del centro, che ha letto, a nome di tutti i suoi compagni, un piccolo discorso di benvenuto.
Presenti alla prima del centro il consigliere comunale Fausto Lisi, il direttore generale del Consorzio Parsifal Renato Incitti e in rappresentanza della cooperativa Altri Colori il direttore generale Danilo Ferrante e la responsabile di area Antonella Nieddu.

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Extra TG 26 marzo 2012 .avi

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