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Lavoro minorile - Progressi ma ferita ancora aperta

Sono 218 milioni i bambini lavoratori nel mondo, 165 milioni hanno meno di 14 anni. In occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, l’Ilo - International labour organization ha diffuso i dati del fenomeno nel rapporto "The end of child labour: Within reach" (Porre fine al lavoro minorile oggi è possibile).

Nonostante ci siano stati progressi negli ultimi anni, le cifre sono ancora allarmanti e coinvolgono un bambino su sette. Sono diversi i settori in cui vengono impiegati i minori: circa 7 bambini lavoratori su 10 lavorano nel settore agricolo; il 22% lavora nel settore dei servizi; il 9% nell′industria che comprende il settore minerario, edile e manifatturiero.

Investire sulla scuola” è il tema della Giornata di questo anno. L’istruzione, gratuita e per tutti, è l’arma vincente per ridurre il fenomeno. I dati rivelano che oggi sarebbero 72 milioni i bambini in età da scuola primaria non scolarizzati, con le bambine che hanno meno possibilità rispetto ai coetanei maschi di frequentare la scuola.
Lo studio evidenzia che l’istruzione porterebbe enormi benefici dal punto di vista sociale ma anche economico. I benefici superano i costi in un rapporto 6 a 1 e ogni anno supplementare di scuola, fino all′età di 14 anni, genera per il futuro l′11% di reddito in più all′anno. L′Ilo osserva che anche l′insegnamento deve essere di qualità.

Dal Rapporto emerge che è in atto una riduzione del lavoro minorile in diverse parti del mondo, il numero di minorenni lavoratori è sceso dell′11% nel corso degli ultimi quattro anni, 28 milioni in meno rispetto al 2002. La diminuzione più importante si registra nei lavori pericolosi, con un calo generale del 26%. Se l′attuale tendenza continuerà, le forme peggiori di lavoro minorile potrebbero essere eliminate entro i prossimi dieci anni.
Nel dossier si sottolinea come il processo sia avvenuto grazie alla mobilitazione politica di lavoratori, imprenditori e governi con un′azione concreta dei parlamentari, delle organizzazioni non governative, delle autorità locali, dei consumatori e del pubblico in generale. Si tratta di un vero e proprio movimento mondiale contro il lavoro minorile.

L. R.


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