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Olimpiadi - I grandi marchi sportivi sfruttano i lavoratori

Arriva anche in Italia il rapporto internazionale della Campagna Play Fair 2008 sulle condizioni di lavoro nell’industria sportiva globale che “veste” le Olimpiadi di Pechino. “Vincere gli ostacoli” è il titolo dello studio che, attraverso interviste a oltre 300 lavoratori del settore sportivo in Cina, India, Thailandia e Indonesia, denuncia le violazioni dei diritti dei lavoratori nel settore.

Ritmi di lavoro estremi, straordinari eccessivi, non registrati e non pagati, abusi verbali e minacce alla salute per l’esposizione a prodotti chimici tossici, assenza di tutela e assicurazione, stipendi da fame. E’ questo il quadro desolante che emerge dallo studio. In Cina i lavoratori incollano le scarpe sportive per meno di 2 dollari al giorno e cuciono palloni per 50 centesimi di dollaro l’uno. Gli stessi possono arrivare a 232 ore di straordinario al mese con salari pari alla metà di quelli minimi. Nonostante 15 anni di adozione di codici di condotta da parte dei principali e più popolari marchi sportivi, le condizioni dei lavoratori impiegati nelle loro fabbriche sono ancora pessime.

olimpiadi_2008Il nuovo Rapporto “Vincere gli ostacoli” identifica nei bassi salari, nell’ abuso di contratti temporanei e altre forme di precarizzazione, nella violazione del diritto di associazione sindacale e di contrattazione collettiva e nella chiusura di stabilimenti dovuti alla ristrutturazione dell’industria, i quattro punti chiave su cui le imprese devono intervenire.
I grandi marchi del settore sportivo continuano a dichiarare che non possono aumentare i salari da soli.

Jeroen Merk, della Clean Clothes Campaign internazionale, non è dello stesso avviso: «Queste imprese controllano il mercato di abbigliamento e scarpe sportive: se lavorano insieme sul tema dei salari e delle condizioni possono veramente contribuire a ridurre la miseria che affligge questi lavoratori».

Questi i profitti realizzati nell′ultimo anno dai maggiori marchi analizzati (in percentuale è indicata la crescita degli utili al lordo delle tasse nel periodo 2004-2007):
Nike $ 2.2 miliardi / + 52%; Adidas: $ 1.1 miliardi / + 68%; Puma : $ 511 milioni / + 14%; Yue Yuen: $ 386 milioni / + 29%; Asics: $ 203 milioni / +215%; Under Armour: $ 57 milioni / +223%; Li Ning: $ 57 milioni / +289%; BasicNet/Kappa: $ 11 milioni / +133%.

L. R.

Documenti 
Rapporto Play Fair 2008 Vincere gli ostacoli (.pdf 2.03Mb)

Informazioni 
Campagna abiti puliti


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