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Bologna - Psicofarmaci ai bambini, nuova inchiesta

La Procura di Bologna ha avviato una nuova indagine sul caso dei finti medici che somministrano psicofarmaci ai bambini. L’inchiesta è ancora una volta a carico di Agap (Amici di Paolo) e su di essa grava l’ipotesi di reato di esercizio abusivo della professione medica.
Pochi giorni fa, il pm Luigi Persico aveva chiesto l’archiviazione del caso relativo ad alcuni incontri tenuti da Agap nelle scuole bolognesi per discutere di iperattività. L’accusa allora era di propaganda a favore dell’uso del Ritalin. Il pm, dopo aver archiviato l’inchiesta, ha invitato i dirigenti scolastici alla responsabilità e nel caso di incontri in cui si parla di questi temi si sollecita la presenza degli esperti.

La decisione di una nuova indagine è maturata a seguito della pubblicazione sul sito web dell’associazione Giù le mani dai bambini di una registrazione telefonica, in cui Monica Pavan, presidente di Agap, illustra ad una persona anonima le attività della sua associazione. Il sospetto su cui la Procura vuole far luce è che Agap non si limiti ad inviare le famiglie al centro clinico di San Donà di Piave, in Veneto, ma che gestisca a Bologna una sorta di "centro diagnostico abusivo". In questo caso, potrebbero esserci vere e proprie visite eseguite senza autorizzazione e magari da personale non abilitato.

Il caso è approdato anche in Parlamento. L’On. Mariella Bocciardo, relatrice del Progetto di Legge nazionale su psicofarmaci e bambini, si dice preoccupata per la situazione, “ciò che emerge dalla telefonata pubblicata è grave e inquietante: una situazione di preoccupante, sistematica ed organizzata ingerenza nel mondo della scuola e delle famiglie da parte di soggetti che millantano competenze e titoli professionali che non hanno”. Bocciardo esprime la volontà che questo tipo di associazioni privatistiche vengano presto allontanate dalla scuola e annuncia la propria intenzione di portare il caso all’attenzione del Ministro della Giustizia Alfano, del Ministro dell’Istruzione Gelmini e del Ministro della Salute Sacconi. L’onorevole presenterà un’interrogazione parlamentare urgente, previste ispezioni della Asl.

L. R.

 


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