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Cooperazione - Case per persone disagiate

Al via il piano di housing sociale. Siglata l’intesa tra le associazioni degli operatori del settore delle costruzioni e dell’edilizia abitativa per la realizzazione del Piano Casa. Il Piano casa mira a incrementare l’offerta di abitazioni, destinate a quelle categorie sociali con disagi. Un programma sperimentale volto alla costruzione di edilizia che consenta la realizzazione alloggi a canone sociale, moderato e convenzionato. Le case, dunque, saranno costruite per quelle categorie di cittadini che non sono in grado di sostenere canoni e prezzi correnti.
La proposta è dell’ Associazione delle Cooperative di Abitanti e  punta alla costruzione di 30 mila alloggi in 10 anni da concedere in locazione a canoni variabili tra i 350 ed i 700 euro al mese.

Impegnate nel progetto Ance, Ancab-Legacoop, Ancpl-Legacoop, Federabitazione Confcooperative, Agci-Abitazione, Aniem, Federlavoro e Servizi-Confcooperative. Fondamentale la collaborazione di Comuni e Enti Locali, che potrebbero fornire aree pubbliche a costi ridotti, le regioni potrebbero erogare contributi alle cooperative. Importante anche un eventuale contributo di investitori istituzionali, fondazioni bancarie, assicurazioni ecc.

Il Sistema integrato di Fondi immobiliari (Sif) che finanzierà il Piano casa disporrà, secondo le stime dei costruttori, di un iniziale miliardo di euro (250 milioni dalle Fondazioni bancarie, 150 dal cofinanziamento statale e 600 dalla Cassa Depositi e Prestiti-CDP), che potrebbe salire a 3 miliardi e 300 mila euro grazie al fondo istituito presso il ministero, 700 milioni per l′edilizia sociale, e al cofinanziamento privato, altri 1.600 milioni.
Un fondo immobiliare etico, alimentato sia dalla sottoscrizione di quote del capitale sia dal conferimento di beni immobili.

L. R.

Fonte: Legacoop


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