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Disabili - Scuola, lavoro e diritti, critiche al governo

Le associazioni aderenti alla Fish – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap - criticano la politica economica del governo.
La Fish si sofferma su tre temi portanti: scuola, permessi lavorativi e diritti, indicandoli come questioni che “producono un allarme sociale diffuso” e sottolineando come le decisioni prese dal governo su tali ambiti abbiano “una ricaduta immediata sulle vite delle persone con disabilità e dei loro familiari”.

Riguardo la scuola la Fish teme che l′aumento del numero degli alunni per classe e la riduzione del numero dei docenti - anche di quelli curricolari -  ridurranno la qualità dell′integrazione scolastica.
Inoltre, si legge nella nota “nelle nuove proposte di legge non è presente alcuna disposizione riguardante la formazione obbligatoria, iniziale e in servizio, per tutti i docenti sulle tematiche dell′integrazione scolastica. Questo favorirà ulteriormente la deriva della delega didattica ai soli insegnanti di sostegno, con l’effetto di produrre aspettative nelle famiglie di ore aggiuntive di sostegno, da ottenere anche attraverso la via dei ricorsi ai Tribunali Amministrativi Regionali (TAR)”.
La Federazione esprime le proprie riserve anche alla mozione della Lega sulle classi – ponte per gli alunni stranieri, si augura che tale provvedimento non faccia da apripista ad un ritorno delle classi differenziali per alunni con disabilità.

Altro tema scottante: i permessi lavorativi. Si legge nel comunicato Fuish:“Gli emendamenti più volte proposti dal governo introducono nuove e bizzarre clausole alle disposizioni previste dall′articolo 33 della legge 104/92”. La Federazione ritiene che gli emendamenti presentati dal governo non produrranno effetti sugli abusi e c’è il rischio che si generino aggravi per la Pubblica Amministrazione, in fase certificativa e erogativa.
 

Sui diritti, infine, l′associazione mette in risalto che “non si hanno notizie circa il Disegno di legge di ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità nonostante le dichiarazioni pubbliche del governo circa l′urgenza del provvedimento” mentre, in riferimento al Libro Verde presentato dal ministro Maurizio Sacconi, si segnala come questo “introduce l′ipotesi di un sistema di protezione sociale differenziato, in base al criterio di suddivisione per censo (cittadini in grado di affrontare autonomamente la spesa della sanità e delle prestazioni sociali o meno), con evidenti tentativi di destrutturate il principio dell′universalità del sistema di welfare”.

La Fish sostiene un’opera di riforma che metta al centro la persona disabilità e non i servizi e i professionisti. A tal proposito La Federazione chiede audizioni con i ministri competenti, affinché si tengano in considerazione le proposte della Federazione sui permessi lavorativi e vengano accolte le richieste della FISH per la modifica dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Si sollecita, inoltre, il Parlamento ad avviare un dibattito anche attraverso interrogazioni parlamentari al ministro dell′Istruzione per fugare i dubbi sul futuro dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Si auspica, infine, una ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

L. R.

News correlate:
Disabili - Permessi lavorativi, emendamenti di Brunetta [31/10/2008]
Italia – Convenzione sui diritti dei disabili non ratificata [06/10/2008] 

 


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