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Donne – La Carfagna: “Fare figli, un atto eroico”

ragazza al lavoro

 

Mara Carfagna sul problema dell’occupazione femminile e della maternità. Il ministro per le Pari Opportunità ha esposto le linee programmatiche del suo dicastero davanti alle Commissioni affari costituzionali e lavoro di Montecitorio. «Stiamo lavorando – ha detto il ministro - ad una nuova disciplina sulla conciliazione per semplificare e deregolare il mercato del lavoro e per liberare imprese e lavoratori da adempimenti formali, facilitando la flessibilità degli orari» e incentivando lo strumento del part time.

Il ministro Carfagna ha definito la maternità “un atto eroico” per le donne che vogliono lavorare e osserva che «Gli asili nido sono pochi, costano molto, sono concentrati nel centro nord, hanno orari limitati». Una posizione che ci distanzia di molto rispetto agli obiettivi europei che vorrebbero una copertura del 33% dei bimbi tra gli 0 e i 3 anni, con l’Italia ferma al 9,9%.

 

donna al lavoro 

  

«Priorità numero uno della politica economica e sociale del governo diventa dunque supportare il lavoro delle donne che è tra i più bassi in Europa e si concentra nei ruoli meno dirigenziali»

Far lavorare le donne porterebbe “benefici straordinari” anche al Pil che salirebbe del 17%. Il ministro ha poi ricordato le misure a favore dei minori (istituzione del garante nazionale e osservatorio contro la pedofilia e la pedopornografia), e contro la prostituzione anche minorile. Poi grande attenzione alla tutela della salute delle donne, ai temi dell’immigrazione,della disabilità e del contrasto ad ogni forma di discriminazione.

«Abbiamo chiesto di inserire, nel Programma nazionale di riforma 2008-2010 sulla rinnovata Strategia di Lisbona - ha spiegato il ministro Carfagna - un programma organico di semplificazione e deregolazione del lavoro che, senza abbassare il livello di tutela del lavoratore e della lavoratrice, è rivolto a liberare sia l′impresa sia il prestatore d′opera da adempimenti burocratici e formali e a facilitare l′occupazione riducendone i costi indiretti.

Si tratta di un pacchetto di misure che prevede maggiore flessibilità degli orari di lavoro, a partire dal part-time, di un potenziamento dei servizi alla persona, di una politica di sostegno alla famiglia in una logica di sussidiarietà e di integrazione delle politiche pubbliche di sicurezza sociale in raccordo con il sistema privato e del terzo settore».

 

C. I.


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