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Calabria – Colpi di arma da fuoco contro Pietro Schirripa

 

Dalla Calabria, dalla Locride, arriva la notizia dell’ultimo di una lunga serie di attentati ai danni del sistema dell’economia sociale e della cooperazione.

Ieri, lunedì 6 aprile, Piero Schirripa, direttore sanitario dell′ospedale di Vibo Valentia, presidente della cooperativa Valle del Bonamico, associata al Consorzio Sociale Goel, socio fondatore e membro del consiglio di coordinamento di Comunità Libere, è stato vittima di un agguato a colpi di arma da fuoco dai quali è rimasto fortunatamente incolume.

 

La cooperativa Valle del Bonamico è nata nella Locride per offrire opportunità di lavoro e riscatto a persone ex-detenute e per sottrarre il maggior numero di persone possibile al percorso delinquenziale e criminale della ′ndrangheta.  Comunità Libere è un movimento di difesa popolare non violento per la democrazia e la libertà in Calabria. Pietro Schirippa è stato colpito in quanto personaggio in prima linea nel processo di liberazione della regione dalla rete della ‘ndrangheta e della criminalità, denunciano Goel e Comunità Libere.

 

«Siamo stanchi di questo bollettino di guerra - si leggee nel comunicato del Consorzio Goel pubblicato subito dopo il vile gesto -: non c′è giorno che nei giornali della nostra regione non appaiano atti di violenza, di sopraffazione e di malaffare. In Calabria la vita non vale nulla, è in atto una continua carneficina: si muore e si continua a morire nell′indifferenza generale del nostro paese.

 

Siamo stanchi di subire intimidazioni, attentati, furti, danneggiamenti, campagne diffamatorie, e ora anche presunti tentativi di omicidio... Tutti atti che sembrano legati da un filo comune: l′aver spiegato, denunciato e combattuto il sistema di collusioni tra ′ndrangheta e massonerie occulte. Fin dove dovremo arrivare per assistere ad una reazione dura, seria e massiccia??

Pretendiamo dunque che lo Stato, le Istituzioni, le persone, le forze sane e democratiche proteggano chi è in prima linea, nel sociale, nella cooperazione, nella magistratura, nelle forze dell′ordine, nella politica, nell′impresa, nelle istituzioni, coloro che in un modo o nell′altro cercano di cambiare qualcosa, di opporsi, di denunciare, di combattere questo sistema di morte.

 

La ′ndrangheta parla attraverso i suoi atti criminali che divengono chiari segni di sovranità nei territori. Lo Stato, se non reagirà con prontezza e decisione, parlerà attraverso la sua impotenza e passività, consegnando – di fatto – il nostro paese nelle mani della ′ndrangheta, delle mafie e dei poteri occulti e deviati. Rimaniamo disponibili a collaborare con gli organi inquirenti, se questo fosse in qualche modo utile a fare giustizia e chiarezza, ma soprattutto, NON CI LASCEREMO INTIMIDIRE, e con l′aiuto di Dio, faremo sì che questo gesto produca esattamente il contrario di ciò che si proponeva di conseguire!».

 

Al presidente Schirripa, alla sua famiglia ed a tutte le realtà consociate in Goel va la piena solidarietà del nostro consorzio e di tutte le sue cooperative. Tenete duro. Per quel poco che conta noi siamo con voi.

 

Foto tratta dal sito del Consorzio Goel


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