Accesso rapido

Domenica, 19 Novembre 2017

menu accessibilità

A | A | A | normale | alto contrasto | solo testo

Accesso area riservata

Iscriviti alla nostra
newsletter

menu secondario

Infosociale

Riscontrato errori durante la navigazione sul sito?
Aiutaci a eliminarli.
Clicca qui

Focus

Tivoli - 22 maggio 2016

Servizio Civile 2015 - L′elenco dei selezionati

Ultimi 10 commenti

nessuno 20-10-2017, ore 19:02 scritto da calogero contino
Informazioni 09-10-2017, ore 09:15 scritto da Monica
EMOtional 25-09-2017, ore 14:19 scritto da Cassandra
Emo 2017 24-09-2017, ore 09:18 scritto da Matti
Licenza media 23-08-2017, ore 11:37 scritto da Ned
educatore professionale 18-08-2017, ore 11:55 scritto da Michela
Amico Grande 07-06-2017, ore 22:20 scritto da L.P.
OSS 31-05-2017, ore 20:55 scritto da morena
Dove sei 05-05-2017, ore 18:49 scritto da Laura
Pregi e Difetti 24-04-2017, ore 17:18 scritto da Angelo

contenuto

News

 | Torna all'elenco
Condividi anche su: vota su OKNotizie vota su Diggita fav this with Technorati

Disabilità&Lavoro – «Servono anche azioni coercitive»

 

«Andiamo avanti così allora: resteremo tutti disoccupati, con buona pace delle parole spese sull"inclusione e sui diritti. Tutte chiacchiere». E′ secca la reazione di Pietro Barbieri, presidente della Fish (Federazione italiana superamento handicap), alle parole con le quali il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella aveva detto di non credere che un aumento delle multe alle aziende che non rispettano il collocamento obbligatorio delle persone con disabilità sia il metodo giusto e il migliore per rendere più facile l′incontro fra domanda e offerta di lavoro e per consentire dunque alle persone disabili di entrare nel mondo del lavoro.

Barbieri ricorda che in due anni le persone con disabilità iscritte alle liste di collocamento sono salite da 600 mila a oltre 750 mila. Non si tratta tanto di aumentare o di abbassare le multe, quanto del fatto che le imprese considerano le persone disabili  come una tassa, per cui preferiscono pagare la multa che assumerle: è ovvio che ci vuole tempo per cambiare le cose, ma bisogna subito fare in modo di rendere meno appetibile alle imprese questa soluzione. E in questo senso anche l′aumento delle multe potrebbe essere una delle azioni da intraprendere. E′ necessario poi per Barbieri capire come si attua il collocamento mirato e attuare nei confronti delle aziende azioni coercitive insieme ad azioni premianti.
Infine, Barbieri conclude affermando che «il problema non sono solo le imprese private, ma anche la Pubblica Amministrazione, che non va incontro a sanzioni e fa dunque quello che vuole, con il risultato che le liste di collocamento aumentano sempre più e le parole spese sull′inclusione e sui diritti si rivelano niente più che sterili chiacchiere».


Tag associati

Scrivi il tuo commento


in questo caso l'e-mail è obbligatoria)

Gli articoli più letti del mese

Gli articoli più letti di sempre

Ricerca nel sito

Eventi

Parsifal

Le nostre coop

Lavoro e formazione

Opportunità nel sociale

Recensioni

libri, riviste, film, rapporti e ricerche sul sociale

  • La mia ′ndranghetaLa mia ′ndrangheta

    La sfida della «signora Malaluna» ad una delle più potenti ed efferate organizzazioni...