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Disabili – Fish: «A rischio l’integrazione scolastica»

 

In occasione dell’ultima riunione della Consulta delle associazioni per l′integrazione scolastica degli alunni con disabilità, i dati ufficiali diffusi dal Ministero della Pubblica Istruzione riguardo alle percentuali di alunni con disabilità riferite all’anno scolastico appena concluso hanno sollevato la preoccupazione delle associazioni. Il nuovo regolamento sulla formazione delle classi scolastiche,infatti, non prevede più un tetto massimo per gli alunni con disabilità presenti nella stessa aula e il timore è quello di una conseguente diminuzione dei servizi e della capacità di inserimento nella classi.

A farsi portavoce delle associazioni per l’ integrazione scolastica, Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell′Handicap), il quale, commentando i dati diffusi, si rivolge al Ministero affinchè il vuoto normativo venga colmato per il prossimo anno scolastico, annunciando una possibile mobilitazione delle associazioni: «Mentre per la scuola dell′infanzia statale risulta che per ogni 100 alunni ne sono presenti 1,4 con disabilità, per la scuola primaria il rapporto cresce già a 2,6, arrivando, in quella secondaria di primo grado addirittura a 3,3. Per quanto poi riguarda i dati relativi alla scuola secondaria di secondo grado - pari alla percentuale di 1,7 - essi vanno analizzati con attenzione e realismo. Infatti, in questo caso non bisogna rapportare gli alunni con disabilità a tutti quelli che frequentano tale ordine di scuole, bensì alle scuole dove essi sono iscritti per la quasi totalità, vale a dire gli istituti professionali. Qui, infatti, il rapporto salirebbe quasi certamente assai oltre il 5%. Tutto ciò significa semplicemente - continua Nocera - che considerando mediamente classi da 25 alunni, nella scuola secondaria di primo e secondo grado (in quest′ultimo caso negli istituti professionali, come detto) è mediamente presente più di un alunno con disabilità per classe e questo produrrà certamente classi in cui il numero degli alunni con disabilità sarà superiore alle 2 unità, un fatto assai preoccupante ai fini della qualità dell′integrazione scolastica. Si chiede pertanto – conclude il vicepresidente Fish - che già da prima della prossima riunione della Consulta delle associazioni vengano individuate delle soluzioni che rendano eccezionale la presenza di due alunni con disabilità nella stessa classe, evitando altresì in ogni modo che siano più di due».

 

 

 

 


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