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Scuola - Presto la Piattaforma per l’inclusione degli alunni disabili

 

Piattaforma per l′inclusione scolastica degli alunni disabili. A proporla è il Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno (Ciis), indignato delle ultime notizie in materia di scuola e disabilità. Soprattutto del caso di Vercelli, dove 7 ragazzi disabili sono stati concentrati in un′unica classe da 23 studenti. La nuova piattaforma verrà predisposta all′interno del seminario "Integrazione: indietro tutta. Noi non Ciis.tiamo" in programma a Roma il 24 ottobre e a cui hanno già aderito molte associazioni.
Il caso di Vercelli, ancora più grave perchè supera persino il tetto di venti alunni nelle classi con ragazzini disabili fissato dallo stesso ministero, è stato reso possibile dal dpr 81/09, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 2 luglio scorso, che non ha fissato il numero massimo di alunni con disabilità per classe. «La problematica era già da tempo all′attenzione del ministero dell′Istruzione, sollevata dal mondo dell′associazionismo - dicono dal Ciis -, ma non è stata adottata nessuna soluzione». Un′ultima occasione per un chiarimento potevano essere le Linee guida per l′integrazione scolastica degli alunni con disabilità, attese in autunno e pubblicate, a sorpresa, in piena estate: anche in questo documento la questione è stata omessa. «Ora l′unica soluzione per evitare che si verifichino altri casi con più di due alunni disabili per classe è un nuovo provvedimento ministeriale: ma dubitiamo che venga emanato», commenta il Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno.

Anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell′Handicap), intende esortare il Ministero ad intraprendere un monitoraggio urgente sulla formazione delle classi e a ribadire le disposizioni per il rispetto della normativa vigente, ripristinando così i parametri previsti dalla stessa. Le Linee Guida per l′Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità - diffuse all′inizio di agosto dal Ministero dell′Istruzione, dell′Università e della Ricerca - sono state accolte positivamente dalla FISH al momento della loro emanazione. Tuttavia, con l’effettivo inizio dell’anno scolastico, oltre alle consuete e spesso allarmistiche notizie prodotte dagli organi d′informazione rispetto al taglio delle ore di sostegno, la Federazione e le Associazioni ad essa aderenti stanno ricevendo un crescente numero di segnalazioni fortemente in contrasto con i principi della qualità dell′inclusione scolastica, rilanciati attraverso le Linee Guida. Moltissimi genitori, infatti, hanno testimoniato la propria apprensione, dopo avere constatato l’esistenza di classi formate da oltre trenta alunni, con al loro interno sino a tre o quattro alunni con disabilità, generate tanto dalla composizione di nuove prime classi, quanto dalla fusione di classi terminali. Si tratta di una situazione non conforme né al DPR 81/09 sulla costituzione delle classi e gli organici di diritto, né alla Circolare Ministeriale 63/09 sugli organici di fatto e ovviamente in contraddizione con le recenti Linee-Guida. Ma soprattutto si tratta di una situazione in grado di danneggiare la qualità del servizio di istruzione nel suo complesso e non solo per gli alunni con disabilità.


Per adesioni alla piattaforma e per informazioni contattare: http://www.sostegno.org/  o http://discussioni.sostegno.org/dblog/ .

 

M.S.

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