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Roma - Cooperative ancora in bilico


fabio de lillo, assessore al verde pubblico

E′ il consigliere del Comune di Roma Maria Gemma Azuni a denunciare il caso. Abbiamo già seguito nei giorni scorsi la vicenda delle cooperative sociali di Roma che da anni gestiscono il verde pubblico e che rischiano di perdere l′appalto del servizio. Dopo essere scesi in piazza e aver ottenuto l′impegno del Consiglio comunale a bloccare la procedura in atto, avrebbe dovuto svolgersi ieri mattina la riunione della Commissione consiliare per affrontare la questione. «Gli assessori competenti Belviso e De Lillo (in foto), e i dirigenti del Dipartimento V e dell′ AMA, non si sono presentati, - spega Azuni - dimostrando nei fatti l′irresponsabilità dell′ Amministrazione nei confronti del sociale e dell′effettiva pratica di politiche per l′inclusione sociale. La categoria dei lavoratori svantaggiati include un folto gruppo di soggetti: ragazze madri, invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di istituti psichiatrici, disabili, migranti, ex detenuti, disoccupati di lunga durata, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, condannati ammessi alle misure alternativa alla detenzione etcc. Non dare seguito quindi ad una realtà più che consolidata nella città quale quella rappresentata dalle cooperative sociali di tipo B, uniche realtà che occupano persone in difficoltà, significa affossare un′esperienza più che decennale che ha visto Roma tra le città apripista in Italia. Solo una grande miopia politica può generare scelte di questa natura. Strappare all′emarginazione soggetti a rischio è un dovere al quale un′ amministrazione che persegue una vera politica di integrazione ed inclusione sociale non può sottrarsi. In attesa che il dipartimento V dia seguito al disposto della deliberazione della Giunta 124/2009 ed istituisca al più presto "l′elenco speciale delle cooperative sociali di tipo B", la strada più seria da seguire è quella di andare ad un proroga dei contratti in essere».

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