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Roma - Tornano in piazza i lavoratori delle cooperative B

pino bongiorno

Sono tornati a protestare ieri in Campidoglio Legacoopsociali e Agci, alla guida dei dipendenti delle cooperative sociali contro la revisione dei criteri del bando per l′assegnazione dei servizi di manutenzione del verde pubblico. Bando che, fino allo scorso anno, riservava alle cooperative il 60% dei lavori mentre quest′anno la percentuale è stata invertita a favore dei privati. "Influenza A-lemanno: strage di lavoratori delle cooperative sociali di Roma", recita lo striscione esposto sulla scalinata di fronte al Palazzo senatorio.
Su un volantino distribuito in piazza si legge: "Si sta affondando un′esperienza di collaborazione lavorativa, che produce inclusione sociale attraverso un lavoro di manutenzione del verde pubblico della città".
«Ciò che rivendichiamo è il ruolo della cooperazione sociale nell’includere socialmente categorie deboli - spiega Pino Bongiorno (in foto), responsabile Legacoopsociali per il Lazio – Storicamente la manutenzione del verde pubblico ci ha visto protagonisti indiscussi nel garantire percorsi di inserimento e riabilitazione di categorie deboli. Il rischio è quello di mettere un serio freno alla politiche di inclusione sociale del comune. La delibera 124 dello scorso aprile che destinava alla cooperazione il 5% dei bandi è una presa in giro. - attacca Bongiorno – Invece di aumentare l’integrazione lavorativa si taglia di oltre il 50% la nostra presenza in un settore strategico sia per la cooperazione che per le politiche di inclusione del comune. Possiamo anche accettare un ridimensionamento graduale del nostro ruolo, ma solo se bilanciato con l’apertura ad altri settori diversi dal verde pubblico, così come del resto si evinceva dalla deliberazione 124. Chiediamo che venga concessa la proroga dei servizi almeno fino a inizio gennaio e che si sospenda ogni procedura per l’emanazione dei nuovi bandi sulle aree verdi. Vogliamo che si apra un vero tavolo di confronto di approfondimento sul regolamento attuativo della deliberazione 124 di aprile». 
A queste rivendicazioni risponde, aprendo uno spiraglio per i lavoratori, il sindaco Gianni Alemanno: «Ho incontrato i rappresentanti del mondo della cooperazione sociale che oggi hanno protestato in Campidoglio. Insieme all′assessore De Lillo, abbiamo dato ampie garanzie che una quota del 12% delle aree verdi verrà destinato alle cooperative. Allo stesso tempo nel bando è stata inclusa una clausola per la salvaguardia dei posti di lavoro. Inoltre ci impegniamo ad attuare la riserva del 5% in tutti i comparti alle cooperative che garantiscono l′integrazione delle persone svantaggiate. Questi temi, comunque, saranno trattati in incontri organici con tutto il mondo della cooperazione sociale».

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