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Roma - La risposta delle cooperative alle accuse di Alemanno

A seguito della denuncia del Corriere della Sera sullo stato di degrado di alcune aree verdi della capitale, tra cui Villa Borghese, il sindaco di Roma, durante il sopralluogo aveva affermato che causa dell’incuria, soprattutto per questa zona, era la “scarsa presenza delle cooperative sociali che pulivano questo parco”.

In risposta al Sindaco Alemanno, le cooperative accusate hanno scritto una lettera con la speranza che, come le accuse del sindaco, anche le loro ragioni possano trovare spazio sui giornali e mettere fine a una lotta impari. Le accuse del primo cittadino hanno ferito gli operatori delle cooperative interessate, per il serio lavoro che ogni giorno compiono, un′azione che da "contratto" deve essere mirata alla cura del verde orizzontale, quindi taglio dell′erba e cura dei cespugli. Il resto è responsabilità di aziende private. "Ancora una volta veniamo da Lei ingiustamente posti sul banco degli imputati e profondamente offesi nella nostra professionalità", scrivono nella lettera e proseguono rimarcando il valore aggiunto che ha una cooperativa sociale: "ogni giorno a Roma ci sono detenuti che escono dal carcere di Rebibbia, tossicodipendenti seguiti dai Sert, disagiati mentali segnalati dai D.S.M., disabili fisici (Soci-lavoratori delle cooperative sociali.)  che vanno a tagliare l’erba, a pulire i prati, a potare le aiuole dando il meglio di se stessi per rendere il verde dei romani vivibile ed accessibile. E lo fanno secondo i canoni delle imprese “normali”: qualità del servizio e congruità economica". Per concludere le cooperative passano la palla a chi ha potere, fiduciosi che possa essere l′ultima volta che viene messa in dubbio la serietà dei loro servizi : "Lei potrà pure cambiare le modalità di manutenzione del verde pubblico di Roma, è un Suo insindacabile diritto che nessuno contesta, ma ciò non può essere conseguenza della presunta carenza lavorativa delle cooperative sociali perché tale motivazione è assolutamente non vera!"

                                                                                                                     M.B.

Fonte: Legacoop

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