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Catania - Legacoop prende posizione sull′inchiesta siciliana

19.07.2010 | immagine decorativa 1 | Invia ad un amico | Stampa


Da Catania arrivano brutte notizie per il sociale. Cinquantadue persone indagate per associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli incanti, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata a danno dello Stato, falso e abuso d′ufficio.
Cooperative, assessori, politici e consulenti, tutti impegnati nell′ambito del sociale, ma per servizi-fantasma, ribassi delle gare omessi, lavori pagati ma non eseguiti e compensi superiori a componenti commissioni per mansioni non ordinarie applicando una norma abrogata.
Le cooperative coinvolte oscillano tra le venti e le trenta. Secondo le indagini dei carabinieri del Nas di Catania, dietro lo scudo del sociale, si celavano vegognosi sfruttamenti di soggetti deboli.
I servizi non erano garantiti o erano carenti: mentre diventava sempre più difficile assistere anziani, disabili e bambini, aumentava vertiginosamente lo spreco di denaro pubblico.
A tal proposito si è pronunciata Paola Menetti, Presidente nazionale di Legacoopsociali dicendosi preoccupata ed indignata per le notizie giunte da Catania, a seguito dell′inchiesta della Procura di Catania.
«I reati ipotizzati - afferma la Menetti - sono molto gravi, e particolarmente odiosi poiché a farne le spese sarebbero state persone tra le più deboli e le loro famiglie. Per comportamenti siffatti, ove provati, non può esservi da parte nostra alcuna tolleranza, né incertezza nella più ferma condanna, poiché il rispetto delle persone, la legalità, l′osservanza delle regole, la trasparenza, non sono per noi, e per le cooperative sociali, affermazioni virtuali, quanto valori costitutivi della nostra identità ed ineludibili componenti del nostro agire imprenditoriale e sociale. Confidiamo per questo nel lavoro della magistratura e degli organi inquirenti e chiediamo che le indagini facciano rapidamente il proprio corso, affinché possa essere pienamente provata l′estraneità dei cooperatori coinvolti».

Mi.Mi.

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scritto da salvo - 27.07.2010
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