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Manovra - L′agonia dei Servizi Sociali



Grandi rischi per le cooperative: la manovra anti-crisi con molta probabilità taglierà le gambe al sociale.
Non prevedendo risorse per i servizi sociali, la manovra farà sì che asili nido, comunità di recupero, strutture per l’infanzia, centri socio-educativi e di inserimento lavorativo, assistenza agli anziani, trasporto dei disabili e sportelli per immigrati si trovino in un grave rischio: non ci saranno più fondi per garantire l’assistenza e verranno meno le risorse del welfare.
I tagli al sociale aumentano di anno in anno, ma il colpo definitivo sarà inferto da questa manovra finanziaria: «Ogni anno si sottraggono soldi a chi si occupa di chi ha bisogno - sostiene Achille Saletti, presidente dell’associazione Saman, rete laica di comunità terapeutiche -. Senza pensare che le cooperative sociali soffrono già un altro problema: lavorare con le pubbliche amministrazioni che significa attendere pagamenti anche per anni. Dentro le cooperative c’è una sorta di malessere diffuso, di precariato assoluto che la finanziaria non farà che aggravare. Non so quante imprese riusciranno a resistere».
La situazione è catastrofica e lo sottolinea Lorena Rambaudi, coordinatrice nazionale degli assessori regionali al Welfare: «Se non verranno rifinanziati il Fondo sociale nazionale o quello per la non autosufficienza i comuni correranno il rischio di non riuscire più a garantire i servizi sociali di base».
Secondo Tito Ammirati, presidente del Gruppo Abele, associazione che lavora da anni nell’ambito del reinserimento lavorativo, «l’Italia è vittima di uno strano virus: quello della visione ridotta, dell’incapacità di pensare costruire e investire nel futuro e sempre a scapito dei più deboli».
Ormai, purtroppo, per le cooperative sociali vale una regola sola: cercare di arrivare alla fine dell’anno.

Fonte: TerraNews

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