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Roma - Verde, le coop perdono il ricorso



Tempo fa le cooperative sociali romane si erano rivolte ai giudici del Tar per chiedere l′annullamento degli atti con cui il Campidoglio aveva prima revocato la gara per il triennio 2010/2012 e poi affidato all′Ama alcune attività relative alla manutenzione ordinaria del verde pubblico.
Nella giornata di ieri è arrivata la sentenza: il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso delle coop, dando ragione al Comune di Roma.
Sarà l′Ama, adesso, ad occuparsi della manutenzione di ville e giardini capitolini.
«Con l′affidamento all′Ama dello sfalcio dell′erba e delle operazioni funzionali alla pulizia dei giardini - ha dichiarato l′assessore all′Ambiente, Fabio De Lillo - saremo in grado di ottimizzare le risorse dedicate alla cura del verde e di qualificare l′operato dei giardinieri comunali».
«La decisione del Tar - ha affermato l′assessore - conferma la validità delle scelte dell′Amministrazione comunale per migliorare il decoro dei giardini cittadini e garantire la razionalizzazione del servizio ed il contenimento delle spese legate alla gestione ordinaria delle aree a verde pubblico».
Sembra essere giunta, dunque, al capolinea una vicenda molto complessa che ora, alla luce della decisione del Tar, pone un intero sistema di lavoro in gravi difficoltà. Inoltre, ci sembra di poter affermare, questa vicenda segna un deciso passo indietro dal punto di vista dell′integrazione socio-professionale che i tanti lavoratori svantaggiati che si occupavano del verde a Roma contribuivano a far sembrare possibile anche in questa Italia che smantella pezzi di welfare-state con una cadenza che definire preoccupante appare un mero eufemismo. SIntanto registriamo che sull′altare di una presunta, e tutta da verificare, razionalizzazione della manutenzione del verde si è sacrificato un altro importante tassello del lavoro della cooperazione sociale romana. Dopo il Recup il verde pubblico: quale il prossimo passo?

Fonti: RomaCorriere, Vita

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