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Reggio Calabria - Legacoop solidale con la coop "Giovani in vita"



La cooperativa sociale calabrese "Giovani in vita" e il suo direttore generale, Domenico Luppino, sono stati oggetto di reiterati atti intimidatori.
E′ a questo proposito che Legacoop ha espresso la propria vicinanza e la propria sincera solidarietà alla coop meridionale.
A parlare sono Carmelo Quattrone, responsabile Legacoop Reggio Calabria e Quirino Ledda, responsabile Legacoopsociali Calabria: «La gravità degli atti che da tempo vengono perpetrati nei confronti della cooperativa per la sola ragione di gestire immobili sequestrati alla ′ndrangheta sta rendendo sempre più difficile l′impegno concreto della cooperativa stessa nella battaglia per il ripristino della legalità. Non è tollerabile che la cooperativa sia lasciata sola dinnanzi a fatti così gravi, questo è un segno di inciviltà. E′ necessario che questi episodi ai danni della cooperativa, come accade in altri casi, abbiano la giusta rilevanza da parte della stampa e delle televisioni, ma in particolare occorre che trovino la cintura di protezione adeguata nelle Istituzioni e in seno alla società civile per la quale ogni giorno i soci si mettono a disposizione».
Due voci forti e unite che non hanno dimenticato di sottolineare come la gestione degli immobili confiscati alla mafia calabrese rappresenti anche un forte segno di legalità e democrazia.

Mi.Mi.

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