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Ccnl - Menetti: «sconcertanti le richieste dei sindacati»



Interviene Paola Menetti, presidente di Legacoopsociale, a seguito della rottura tra sindacati e cooperative sociali per quanto riguarda il rinnovo del contratto di lavoro.
Il motivo del contendere è l′aumento salariale proposto dai sindacati.
Fp Cgil, Fisascat-Cisl, Cisl Fp e Uil Fpl , Cgil e Uil hanno proposto un aumento dei salari di 140 euro in tre anni, cifra di gran lunga superiore ai 30 euro (pari al 3%) proposti da Legacoopsociali, Agci e Confcooperative.
«Quello dei sindacati - ha commentato Menetti - è un atto incomprensibile e sconcertante».
E prosegue: «Si tratta di un confronto iniziato a novembre, in un momento molto difficile e complesso. A primavera, poi, con la Finanziaria sono stati previsti tagli agli enti locali e alle regioni. E in molti territori c’è stata la necessità di difendere l’occupazione. La nostra difficoltà maggiore è stata quindi di collocare questa trattativa nelle fasi che il paese sta vivendo. È singolare pensare che il contratto di lavoro possa essere portato avanti a prescindere dalla realtà che le cooperative stanno vivendo».
Per il presidente è fondamentale una continuità di base nella relazione lavorativa e sindacale, ma la crisi e le difficoltà devono essere considerate e valutate ed è proprio per questo che, secondo Menetti, la richiesta dei sindacati di arrivare a un aumento salariale di 140 euro è «fuori da ogni riferimento con la realtà».
Rimane l′auspicio di poter riprendere le trattative: «Ci auguriamo che in prospettiva ci sia la possibilità di riprendere il confronto. Ma questo non dipende certo da noi. Per ora riteniamo sconcertante la posizione dei sindacati».

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