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Lavoro minorile - Un problema globale



Secondo i dati raccolti dall′Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), nel mondo ci sono 317 milioni di bambini economicamente attivi, 218 milioni di bambini il cui lavoro è sfruttato e ben 126 milioni di minori esposti a lavori rischiosi e alle peggiori forme di sfruttamento.
Il lavoro minorile, infatti, è un problema globale anche se i bambini e le bambine che lavorano si concentrano per lo più in Asia e nel Pacifico.
Lo sfruttamento minorile, purtroppo, è una realta propria di tutti i Paesi, non solo di delli in via di sviluppo: nelle nazioni industrializzate la percentuale dei minori lavoratori rappresenta l’1%. In Italia, secondo i dati Istat, il fenomeno riguarda 144.285 bambini tra i 7 e i 14 anni, di cui 31.500 sono da considerarsi come sfruttati.
Lottare contro il lavoro minorile, vuol dire, dunque, lottare a favore dei diritti di ogni bambino: diritto ad un′infanzia, ad un′adolescenza e ad un’educazione libera.
Spesso, però, anche nei 163 Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione Ilo 182, i minori subiscono le peggiori forme di sfruttamento.
E′ per questo che Cesvi, un′organizzazione laica e indipendente che opera per la solidarietà mondiale, affronta spesso temi come questi.
Non è l′unica ad operare in quest′ambito, ovviamente, ma spesso lancia o partecipa a campagne per far conoscere le condizioni di lavoro dei minori ed affermare che i bambini e i giovani non sono destinatari passivi di azioni di solidarietà e protezione, ma soggetti attivi che godono di diritti e vanno messi in condizione di esprimersi sulla natura del lavoro che svolgono e sulle speranze che coltivano.
Una delle ultime iniziative è stata quella di "Stop child labour" la campagna internazionale  volta a richiamare l′attenzione di tutti i governi, delle imprese e degli attori sociali alle loro responsabilità verso i bambini e le bambine vittime dello sfruttamento del lavoro minorile: una drammatica realtà che interferisce con la loro educazione ed è dannosa per la loro salute, il loro sviluppo psichico, mentale, spirituale, morale o sociale.
Perchè governi, organizzazioni internazionali, società civile, genitori, tutti possono e devono fare qualcosa per affermare e garantire il diritto a un′infanzia e a un’educazione di qualità, aderente ai bisogni di crescita dei minori.

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