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Legacoop - Molte le persone svantaggiate assunte nelle coop



In occasione del convegno nazionale "Comunicare è un′impresa: Sociale" sono state condotte delle ricerchè e si è parlato delle oltre 12mila persone svantaggiate che hanno un lavoro stabile nelle cooperative sociali di tipo B aderenti a Legacoop. A lavorare sono molti tipi di persone: disabili, ex detenuti, disoccupati di lunga durata donne vittime di tratta, pazienti psichiatrici, persone con dipendenze patologiche. In genere queste realtà hanno però scarsa probabilità di poter essere visibili ai media radio e televisivi. Per questo è stato presentato il dossier “Dieci inchieste mai nate - Numeri e storie delle cooperative".
Si contano oltre 100mila persone che hanno un lavoro continuativo tutelato da un Contratto collettivo nazionale. Anche l′inserimento lavorativo di donne che ricoprono incarichi importanti è un dato che va crescendo e per quanto riguarda la legalità sono sempre di più le cooperative che vogliono combattere la mafia ed effettuano pertanto azioni di protesta.
Ad intervenitre, dopo la presentazione del dossier, sono Mario Calabresi, Giuliano Giubilei e Stefano Trasatti. Gli stessi dichiarano: «Il Sociale è una miniera di storie e notizie e spesso da parte nostra c’è una sorta di pigrizia. Ma da parte delle cooperative sociali si deve raggiungere la consapevolezza di rendere universali le proprie storie e le proprie esperienze». Al dibattito sono intervenuti anche il Vicepresidente di Legacoop, Giorgio Bertinelli, e la presidente nazionale di Legacoopsociali, Paola Menetti, che dice: «Per noi la comunicazione non dovrà essere più difensiva, in ciò che proponiamo non è in primo luogo solo quello che siamo stati o abbiamo fatto finora, ma quello che vogliamo essere e fare domani».

Fonte: Legacoop

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