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Turismo accessibile - Eliminare le barriere: un impegno morale ed economico



Si è svolta a Vicenza, nello scorso mese di marzo, l′unica manifestazione italiana  dedicata al turismo accessibile, in occasione della fiera Gitando.all, patrocinata  dall′Agenzia nazionale del turismo (Enit). In Europa sono oltre 65 milioni le persone con disabilità e l′Italia molto spesso una è meta prescelta per trascorre le vacanze. In parziale accordo con la risoluzione adottata nel 2005 dalla Wto (World Tourism Organization), in Italia il tema del turismo accessibile è affidato solo alla buona volontà di singoli alberghi, ristoratori e  strutture ricettive, non esistendo di fatto una "certificazione" ufficiale, affinchè si adottino regolamenti ad hoc per eliminare più barriere possibili e permettere a tutti, indipendentemente dalle disabilità, di concedersi e godersi una vacanza.

L′Enit, nonostante una forte riduzione del budget dovuta alla crisi economica ed ai necessari vincoli alla spesa pubblica (i trasferimenti sono stati ridotti da 45 a 33 milioni nel 2009), punta ad affrontare questo tipo di problema, sia sotto l′aspetto civico che economico. Matteo Marzotto, presidente dell′Enit, spiega: «Ci sono meno soldi, dobbiamo spenderli bene, utilizzando al meglio la struttura che abbiamo. Una cosa che potremmo fare, e con relativa facilità, vista la mole di dati che l′Enit ha accumulato negli anni, è porci come "stimolatore" della filiera del turismo accessibile. Non solo comunicando "dove-come-quando e a quanto", ma proponendo al sistema turistico nel suo complesso (enti locali e imprenditoria privata) un progetto che possa evidenziare la qualità e la capacità ricettiva adeguata alle varie esigenze dei turisti con disabilità. L′obiettivo è arrivare a una nuova, moderna, cultura dell′ospitalità.»

Fonte
Il Sole 24 Ore

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