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Coop sociali - Accordo raggiunto sul Ccnl 2010-2012

16.12.2011 | immagine decorativa 6 | Invia ad un amico | Stampa

Quasi due anni di vacanza contrattuale, ma alla fine le associazioni di rappresentanza delle cooperative e le organizzazioni sindacali hanno firmato l′accordo. L′obiettivo, in conclusione centrato, era di riuscire a chiudere il nuovo contratto collettivo del comparto delle cooperative sociali entro natale. Fumata bianca, dunque, dopo due giorni di trattative che hanno impegnato Legacoopsociali, Federsolidarietà e Agci Solidarietà, dalla parte delle imprese non profit, e Cgil Fp, Cisl Fisascat, Cisl Fps e Uil Fpl, in rappresentanza dei dipendenti, nella definizione degli ultimi particolari del nuovo Ccnl, che riguarda circa 8 mila cooperative sociali e più di 200 mila lavoratrici e lavoratori.

Gli adeguamenti economici. Per la parte economica la base di discussione è stata l′Ipca (Indice dei prezzi al consumo armonizzato ai paesi dell′Unione Europea). A regime, l′aumento per il livello C1 (quello dell′assistente domiciliare) sarà di 70 euro, da riparametrare sugli altri livelli. Tre gli scatti: il primo a gennaio 2012, il secondo a ottobre 2012, il terzo a marzo 2013.

Le novità normative. Nel 2008, quando si firmò il Ccnl 2006-2009, la parte normativa era stata quasi del tutto trascurata. Ora invece si annunciano diverse novità. Tra quelle più importanti sono da segnalare l’introduzione dell’assistenza sanitaria integrativa che sarà totalmente a carico delle cooperative, la ridefinizione sui cambi di gestione e le misure di sostegno per le imprese in difficoltà. Molto rilievo, nella presentazione dell′accordo, è stato dato alla nuova articolazione dell’apprendistato. Questo, infatti, è in assoluto il primo Ccnl aggiornato al Testo Unico (approvato con d. Lgs. 14 settembre 2011, n. 167).



Soddisfazione delle parti. «È stata una trattativa molto lunga - ha ammesso Giuseppe Guerini, presidente di Federsolidarietà -, ma l′esito è un segnale importante. In questo momento di grande preoccupazione e di difficoltà per l’intero Paese il messaggio che viene dalla cooperazione sociale è che non è accettabile che le difficoltà della crisi e dell’economia si riversino sulle spalle dei lavoratori con contratto di lavoro dipendente, l’impegno dei soci e la dignità del lavoro sono un valore che a maggior ragione nei momenti di difficoltà le cooperative devono tutelare. Abbiamo dimostrato come si possa davvero seguire la strada dell′equità, pur essendo una tipologia di imprese che vive su pochi margini».

«E’ un rinnovo contrattuale che assume una certa importanza non solo per il momento di crisi che il Paese sta attraversando – ha dichiarato il segretario generale di Fisascat Pierangelo Raineri – Le previsioni demografiche di invecchiamento della popolazione fanno riflettere sulle future esigenze di nuovi servizi privati di assistenza alla persona che saranno sempre più richiesti anche considerate le carenze dei servizi pubblici».

Fu vera gloria? E′ presto per dirlo. Noi siamo sempre stati critici per l′enorme ritardo con il quale, per tradizione ormai consolidata, associazioni e sindacati giungono all′accordo. Stiamo parlando questa volta, lo sottolineiamo, del Ccnl 2010-2012. Dunque, più che con un "nuovo" contratto, abbiamo a che fare con "l′ultimo". Tra un anno, infatti, saremo punto e a capo. Sappiamo come funziona il nostro settore: la maggior parte delle commesse sono pubbliche e avvengono tramite appalti. Ancora in questi ultimi giorni gli enti centrali e locali hanno bandito le gare avendo a riferimento un decreto ministeriale del febbraio 2009, che tiene conto di costi del lavoro determinati più di tre anni fa. E così sarà ancora per i prossimi mesi: tanto ci vorrà prima dell′emanazione del prossimo decreto da parte del Ministero del Lavoro.

Il testo finale, inoltre, non è stato ancora reso pubblico, ma sappiamo che la novità maggiore è nel rafforzamento delle relazioni sindacali e nel rinvio alla trattativa di secondo livello. Per la prima volta, infatti, le cooperative sociali saranno costrette a pagare una penale una tantum (di 110 euro per il C1) se non avvieranno per tempo la contrattazione decentrata. Come dire: la vera discussione deve ancora iniziare.

La prima foto, dal nostro repertorio, riguarda una manifestazione dei lavoratori delle cooperative sociali a Roma. La seconda, dall′Eco di Bergamo, ritrae Giuseppe Guerini

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Commenti

Riflessione 2
scritto da Nicola - 22.03.2012
Come volevasi dimostrare, il mio intervento precedente non ha suscitato nessuna riflessione, nessuna risposta, nessun spunto critico. La sostanziale ignoranza del corpo sociale delle cooperative in relazione alla propria condizione lavorativa è tristemente drammatica, e costituisce altresì, la condizione primaria per il perpetuarsi di quella vera e propria patologia del mercato del lavoro costituita dall′esternalizzazione dei servizi pubblici in affidamento al cosiddetto terzo settore.
Riflessione
scritto da Nicola - 16.03.2012
E′ l′ennesimo contratto-elemosina, non mi sorprende affatto perchè conosco quali sono gli equilibri di potere che stanno dietro il sistema dell′esternalizzazione dei servizi pubblici. Mi pare invece più intelligente proporre una domanda dalla quale potrebbero scaturire interessanti riflessioni:qualcuno sa dirmi in base a quale principio di equità e democrazia, un operatore dipendente di una cooperativa che ha la stessa formazione culturale, gli stessi titoli professionali, che svolge le stesse mansioni nello stesso servizio di un suo collega dipendente invece da un ente pubblico debba percepire una retribuzione notevolmente inferiore e godere di garanzie, tutele e diritti ben più ridotti? Perchè tutto questo avviene da ormai trenta anni con il beneplacito di sindacati ed istituzioni? Buona riflessione a tutti.
informazioni
scritto da andrea - 09.01.2012
volevo avere dell′informazioni in merito. Io sono un dipendete della coop. MAIA di Roma e volevo sapere se, dopo questo accordo, ci saranno degli aumenti nello stipendio e come si devono prendere gli arretrati?
grazie
dobbiamo fare
scritto da vincenzo - 21.12.2011
a volte vorrei fare il ribaltone che tu proponi, poi prevale la logica del fare e continuo a fare il cooperatore
Proviamo ...
scritto da Nino - 18.12.2011
... a chiedere ai sindacalisti di scambiarci i ruoli, loro a dirigere le coop e noi dall′altra parte. Nel Paese dei ribaltoni penso si possa fare tranquillamente o no?
va bene, ma...
scritto da vincenzo - 17.12.2011
Finalmente si è firmato un contratto che scadrà a breve cioè nel 2012. Mi chiedo, i sindacati si faranno sentire per fare adeguare i prezzi alle P.A. o si prenderanno solo i meriti mentre gli oneri resteranno alle sole cooperative, ormai al limite del salasso?

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