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Crisi - Censis, le coop reggono l′urto


In occasione dell’evento ‘Le cooperative costruiscono un mondo migliore’ tenutosi ieri a Roma e promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane è stato presentato il ‘I rapporto sulla cooperazione in Italia’ curato dal Censis e relazionato dal suo direttore generale, Giuseppe Roma.

Una analisi, precisa, puntuale e approfondita sul ruolo e sul peso che l’impresa cooperativa riveste nel tessuto economico del nostro paese ma anche uno spaccato storico sulla nascita e lo sviluppo di un movimento che affonda le sue radici negli ultimi decenni del XIX secolo.

Come ha rilevato Luigi Marino nel suo discorso di fronte al presidente Napolitano,  «l’Italia e le cooperative sono praticamente coetanee e i loro percorsi sono strettamente interconnessi».

La relazione di Roma ha snocciolato numeri e restituito l’immagine di un complesso di imprese molto variegato ma unito in alcuni punti chiave.

1. Le cooperative tengono (finanziariamente) anche in questo momento di crisi

2. Le cooperative offrono occupazione

3. Le cooperative costituiscono l’asse portante di interi settori economici (come il sociale e l’agroalimentare)

Sono 80mila le cooperative in Italia per 1 milione e 382mila occupati (7,4% dell’occupazione nelle imprese).

Nel quadriennio 2007-2011 le coop hanno segnato un +8% alla voce occupazione in netta controtendenza rispetto al mercato del lavoro che ha fatto segnare un -2,3%.

Il dato migliore è quello delle cooperative sociali (+17,3%) cresciute anche nel corso del 2011 (+4,1) anno che, invece, ha fatto registrare ovunque riscontri negativi.

Le cooperative sono un arcipelago di piccole, piccolissime a volte, organizzazioni. Un terzo di esse fattura meno di 50mila euro annui e quelle che non arrivano a mezzo milione di euro costituiscono il 74% del totale delle imprese cooperative. Le cooperative di grandi dimensioni, però, occupano il 36,2% dei lavoratori.

Il mondo delle coop è leader in alcuni settori. Sono cooperative

- 3 dei primi 10 gruppi della distribuzione alimentare

- 4 delle prime 15 aziende agroalimentari

- 3 delle prime 10 imprese di costruzione

- 2 tra i primi 15 gruppi per servizi di ingegneria

- 2 tra le prime 10 imprese di facility management (produttività d′ufficio, sicurezza, telecomunicazioni, servizio mensa, manutenzioni)

Quasi il 50% dei servizi alla persona nell’assistenza sono gestiti ed erogati da coop.

Per quanto attiene la presenza sul territorio è il Sud a far registrare i valori migliori: al primo posto c’è la Sicilia con 22 coop ogni 10mila abitanti seguita a ruota dalla Basilicata (21).

Insomma le cooperative costituiscono un mondo vivo, che prova a reggere l’urto del tempo di crisi costituendo anche nuovi modelli di rappresentanza. Va in questa direzione la nascita dell’Alleanza che, come ha rimarcato il presidente Napolitano: «ha dato prova di grande serietà saldando la loro (di Agci, Conf e Lega) collaborazione e creando un′alleanza che rappresenta il superamento di qualsiasi concorrenzialità, per non dire contrapposizione, del passato. Un esempio unitario molto eloquente»

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