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Abruzzo – Centrali cooperative e sindacati sottoscrivono l’accordo di gradualità


Nella mattinata di mercoledì 12 dicembre Legacoop Abruzzo, Federsolidarietà Abruzzo e Agci Abruzzo hanno sottoscritto con Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl l’accordo regionale di gradualità dell’applicazione del Ccnl, che prevede lo slittamento delle tranches di aumento salariale e l’eventuale recupero degli incrementi, in fase di concertazione, per un importo non superiore al cinquanta per cento delle somme non corrisposte.
Una situazione quella delle cooperative abruzzesi che da tempo rappresenta una vera e propria criticità, una situazione che rispecchia appieno la situazione di crisi che attanaglia il nostro Paese.
Una crisi che è dovuta a fattori oramai di nota origine: a partire dalla crisi di liquidità delle coop. stesse, passando per il ritardo o mancato pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni dei servizi erogati, all’emanazione di bandi di gara dove non è previsto l’adeguamento Istat e con un importo a base d’asta al di sotto del costo della manodopera calcolato sulla base delle tariffe del Ccnl e alla stretta creditizia delle banche.
L’accordo sopracitato consentirà, alle cooperative che presentano determinate condizioni di crisi oggettive e misurabili, di erogare la seconda tranche di aumento, prevista dal rinnovato Ccnl, a marzo 2013 e l’ultima a settembre 2013 prevedendo un eventuale parziale recupero degli arretrati non corrisposti che saranno valutati dal tavolo di monitoraggio costituito tra le parti.
Leopoldo de Lucia, responsabile della presidenza di Legacoop Abruzzo per il settore sociale dichiara: «Questo accordo è un successo, consente alle cooperative di resistere in un momento particolarmente difficile per l’intero settore e in particolare per l’Abruzzo. Raggiunto questo primo traguardo, ora concentreremo il nostro impegno come centrali cooperative su altre battaglie come l’abolizione, da parte della Regione Abruzzo, dell’Irap sulle onlus, l’emanazione di un regolamento regionale che preveda, per gli enti e le amministrazioni, l’obbligo di adottare le tabelle ministeriali per il calcolo dell’importo per i servizi sociali e sanitari da appaltare, ed infine il nostro fermo contrasto alle cooperative spurie».

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