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Disabili – Sit-in di protesta della Fish in Veneto


Sit-in di protesta organizzato nella giornata di ieri a Venezia dalla Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) Veneto, davanti a Palazzo Ferro Fini.
Le agitazioni giungono infatti a seguito dei numerosi tagli a danno del Fondo per la non autosufficienza.
Un’azione attraverso la quale l’ente ha voluto far sentire, dunque, la propria voce in attesa delle decisioni del Consiglio regionale sul bilancio di previsione 2013.

Dure al riguardo le parole del presidente della Fish Veneto, Ivano Platolino, che commenta: «Il Fondo per l’autonomia possibile, messo a disposizione delle persone che, per la loro condizione di non autosufficienza, non possono provvedere alla cura della propria persona e mantenere una normale vita di relazione senza l’aiuto determinante di altri, è rimasto fermo da 4 anni. Le risorse sono diminuite e per chi si trova a vivere la disabilità è sempre più difficile avere una vita serena e dignitosa».

«Chiediamo con forza di poter lavorare - ha aggiunto Platolino -, di avere dei servizi che ci permettano di vivere in autonomia e libertà. Ma questo non è semplice se le decisioni prese a livello regionale, in primis i tagli al Fondo per la non autosufficienza, fanno fare passi indietro al nostro paese sul tema dell’inclusione dei disabili».

Numerose le proposte che la Fish ha voluto portare all’analisi del Consiglio, tra le quali figurano: la riorganizzazione immediata del sistema sanitario, l’azzeramento degli sprechi, delle spese inutili e di costi della politica, da cui si possono ricavare risorse finanziare da utilizzare nel sociale.
Altro punto cardinale dell’appello è il ricorso alla fiscalità regionale per finanziare una rete di eccellenti servizi socio-sanitari e assistenziale.

«Questo per far sì che le maggiori entrate possano essere utilizzate per incrementare il Fondo destinato alle politiche sociale dei comuni e per gli interventi previsti dal Fondo regionale per la non autosufficienza», commentano dalla Fish.
Sul tavolo ci sono diritti umani e costituzionali e obblighi a cui i legislatori non possono sottrarsi, aggiunge l’ente. Anche la convenzione Onu sui diritti disabili stabilisce il loro diritto di poter decidere sul proprio futuro. «Se mancano risorse dai fondi appositi - afferma Platolino -, per noi disabili la situazione è difficile e conosco diversi casi di persone e famiglie che vivono in stato di povertà».

L.O.

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