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Roma – Scuola: lanciata la nuova riforma. "Disabilità: ancora carenze"

«Un patto educativo, non l’ennesima riforma»: così il premier Matteo Renzi introduce l’attesissima riforma della scuola in dodici punti. Numerosi sono i contenuti prospettati, tra cui un grande piano di assunzioni, un nuovo concorso a cattedra ed il progetto di premialità retributiva legata al merito. 

"La buona scuola" di Renzi prevede 100mila nuove assunzioni nel triennio 2015-2018, l’aggancio dello stipendio degli insegnanti a carriera o merito, la riduzione del precariato, l’aumento dell’orario di insegnamento, una maggiore autonomia per le scuole, la modernizzazione di programmi e competenze, l’alternanza scuola-lavoro per gli istituti professionali e una rivisitazione dell’esame di maturità. Si tratterebbe di un rinnovamento generale di diversi aspetti del sistema scolastico, che riguarderebbe anche l′insegnamento agli alunni con disabilità. In essa è stata indicata la volontà politica di garantire continuità didattica agli alunni disabili per tutto il ciclo scolastico, che consentirebbe di superare i disagi educativi derivanti dal precariato e di costruire progetti educativi a lungo termine.

Non mancano però le perplessità: il testo dell′ambizioso progetto dedica la pagina 78 alle politiche previste per l′inclusione, da cui emerge un dato, cioè la carenza dei docenti specializzati per le attività di sostegno. Circa 26mila insegnanti, dunque, potranno garantire continuità didattica agli alunni. 
Ma non basta: infatti, nonostante questa significativa azione politica centrata sulla tutela dei diritti degli alunni con disabilità, soltanto 21mila cattedre circa continueranno ad essere annuali e, pertanto, ad almeno 42mila alunni con certificazione non potrà essere garantita la continuità didattica. Non solo: il numero dei docenti specializzati continua ad essere inferiore al fabbisogno e, in diversi casi, non sarà sufficiente nemmeno a coprire le assunzioni previste per l′anno prossimo. 

Anche Salvatore Nocera, membro dell’Osservatorio del Miur sull’inclusione degli alunni con disabilità, commenta così le pagine dedicate al sostegno e disabilità:  
«Bene la valutazione del merito, ma sia valutata anche l’integrazione».  
Nocera risulta favorevole all’immissione in ruolo dei docenti precari come forma di continuità, ma sfavorevole al principio della formazione obbligatoria in servizio per gli insegnanti. L’osservatorio del Miur, a questo proposito, aveva ottenuto che questa formazione riguardasse anche la didattica per l’integrazione, ed erano stati messi a disposizione dalle associazioni 120 esperti. «Di tutto questo non c’è traccia nelle guide di Renzi, a settembre quindi – commenta Salvatore Nocera – con l’inizio dell’anno scolastico, inizierà la solita rincorsa alle ore di sostegno, a suon di ricorsi. Senza l’insegnante di sostegno e senza docenti adeguatamente formati, gli alunni disabili sono letteralmente abbandonati a se stessi».

In contemporanea all′avanzamento della riforma della scuola italiana, compie un ulteriore passo in avanti la proposta di legge sull’inclusione scolastica delle persone con disabilità, lanciata nel corso degli ultimi due anni dalle Associazioni che partecipano all’Osservatorio Ministeriale Permanente per l’Integrazione degli Alunni con Disabilità. A presentare i tratti essenziali e lo stato di avanzamento della Proposta di Legge è stato in questi giorni lo stesso presidente della FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) Vincenzo Falabella, che ha spiegato come il testo originario sia stato appunto presentato al Ministero e ulteriormente corretto e raffinato, per approdare poi alla Camera, dove alcuni Parlamentari l’hanno sottoscritto e depositato agli atti. 

Le disposizioni che la proposta prevede potrebbero favorire, secondo la Fish, la continuità didattica (oggi frenata dal diffuso precariato), l’obbligo di riduzione del numero di alunni per classe e del numero di alunni con disabilità nella stessa classe, oltre che l’obbligo di formazione iniziale e in servizio dei docenti sulle didattiche inclusive. «La proposta delle Associazioni, – commenta il presidente della Fish Falabella – che è divenuta ormai risorsa anche per un dibattito parlamentare, è quanto mai attuale. Esprimiamo un forte apprezzamento per l’attenzione raccolta. Fra tutti spicca l’interessamento diretto del ministro Giannini che su questi temi si è dimostrata particolarmente disponibile. Non nascondiamo che la nostra aspettativa migliore risiede nella speranza che la proposta venga adottata direttamente dal Governo, imprimendo un’accelerazione e una svolta determinanti all’iter di approvazione».

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