Accesso rapido

Domenica, 19 Novembre 2017

menu accessibilità

A | A | A | normale | alto contrasto | solo testo

Accesso area riservata

Iscriviti alla nostra
newsletter

menu secondario

Infosociale

Riscontrato errori durante la navigazione sul sito?
Aiutaci a eliminarli.
Clicca qui

Focus

Tivoli - 22 maggio 2016

Servizio Civile 2015 - L′elenco dei selezionati

Ultimi 10 commenti

nessuno 20-10-2017, ore 19:02 scritto da calogero contino
Informazioni 09-10-2017, ore 09:15 scritto da Monica
EMOtional 25-09-2017, ore 14:19 scritto da Cassandra
Emo 2017 24-09-2017, ore 09:18 scritto da Matti
Licenza media 23-08-2017, ore 11:37 scritto da Ned
educatore professionale 18-08-2017, ore 11:55 scritto da Michela
Amico Grande 07-06-2017, ore 22:20 scritto da L.P.
OSS 31-05-2017, ore 20:55 scritto da morena
Dove sei 05-05-2017, ore 18:49 scritto da Laura
Pregi e Difetti 24-04-2017, ore 17:18 scritto da Angelo

contenuto

News

 | Torna all'elenco
Condividi anche su: vota su OKNotizie vota su Diggita fav this with Technorati

Disabilità – “ Dopo di noi”, i pazienti disabili nel cuore della legge

Mettere la persona con disabilità al centro della legge, tenere distinti il fondo per la non autosufficienza e quello per il “Dopo di noi”, sono questi alcuni temi emersi ieri a Roma durante l’audizione in commissione Affari Sociali alla Camera delle associazioni del mondo della disabilità Fish, Fand, Anfass, Fid e Ufha che hanno poi inviato un appello alla presidente della Camera, Laura Boldrini, affinché la legge sia approvata.

«La seduta è stata molto articolata e c’è stato un confronto proficuo tra i deputati e i rappresentanti del mondo dell’handicap,- ha commentato Ileana Argentin, parlamentare del Pd e prima firmataria di una delle proposte di legge attualmente in commissione. - Sono state due le questioni fondamentali prese in considerazione, la prima formale è stata l’esigenza espressa dalle associazioni di sostituire i termini “sostegno alle famiglie” con “sostegno alla persona disabile”. E’ stato giustamente sottolineato che non sono i familiari a dover essere tutelati”, ha proseguito, “ma i loro figli con deficit così come già prevedeva la mia proposta di legge senza però specificare. 
Sono pronta a sostituire la terminologia ma voglio evidenziare che, il Dopo di noi è una legge che riguarda tutti i disabili, sia fisici sia mentali, e deve comprendere la complessità al suo interno. E’ necessario, quindi, ricordare che i “diversi” sono diversi anche fra di loro e che la famiglie hanno un ruolo legato alle differenti patologie. Tutti, però, devono avere pari opportunità quando verrà a mancare il sostegno parentale”.
 La seconda questione, tratta in aula ha riguardato la necessità che il fondo per la non autosufficienza e il fondo per il Dopo di noi siano ben delineati e non contrapposti. 
«Io sono pienamente d’accordo sulla distinzione tra i fondi di bilancio», -  ha concluso la parlamentare del PD -  perché si rischierebbe, visto il decentramento regionale dell’assistenza, di avere figli e figliastri secondo il territorio in cui il disabile vive o potrebbe succedere che l’assistenza venga confusa con il diritto al Dopo di noi». 

Fonte: Agenparl

Tag associati

Scrivi il tuo commento


in questo caso l'e-mail è obbligatoria)

Gli articoli più letti del mese

Gli articoli più letti di sempre

Ricerca nel sito

Eventi

Parsifal

Le nostre coop

Lavoro e formazione

Opportunità nel sociale

Recensioni

libri, riviste, film, rapporti e ricerche sul sociale

  • La mia ′ndranghetaLa mia ′ndrangheta

    La sfida della «signora Malaluna» ad una delle più potenti ed efferate organizzazioni...