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Servizio civile - Disposizioni DPGSCU sull′emergenza COVID-19

È trascorso quasi un mese da quando l′emergenza Covid-19 ha investito in pieno, purtroppo, anche il nostro Paese: nello stesso periodo abbiamo assistito al susseguirsi di diversi decreti legislativi per cercare di contenere al minimo i rischi e i contagi e di supportare il più possibile chi rimane in prima linea nella gestione emergenziale e in generale nelle attività che sostentano la nostra economia.

Naturalmente una serie di cambiamenti sono dovuti intervenire anche nello svolgimento delle attività di servizio civile: come già comunicato fin dall′inizio dell′emergenza - e nelle sue diverse fasi di sviluppo - ai nostri operatori volontari, agli operatori locali di progetto che li seguono e a tutti coloro che nei nostri uffici e nelle nostre cooperative socie si occupano di servizio civile, dal 24 febbraio in poi il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale ha indicato le misure da intraprendere in diverse circolari che si sono succedute dal 24 febbraio al 10 marzo scorso. L′ultima in ordine di tempo ha naturalmente integrato e sostituito tutte le precedenti alla luce del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo scorso, in cui le restrizioni vigenti per le vecchie "zone rosse" in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna venivano di fatto estese all′intero territorio nazionale. Già dalle settimane precedenti, comunque, il Dipartimento ha provveduto alla sospensione delle attività dei progetti di servizio civile universale, in primo luogo nelle zone focolaio ma anche per tutti gli altri territori nazionali dove non fosse stato possibile proseguire per ulteriori decreti delle singole Amministrazioni locali, ferma restando la possibilità per gli enti di servizio civile di riorganizzare in altra forma le attività, contenendo i rischi per tutti e con il consenso scritto degli operatori volontari.

Riassumiamo di seguito le principali disposizioni della Circolare dipartimentale del 10 marzo scorso (in calce all′articolo il link alla versione integrale del provvedimento).

Allo scopo di contenere la diffusione del virus, anche per i progetti di servizio civile vige l′obbligo di ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti in entrata e in uscita dai diversi territori, per cui il Dipartimento ha disposto, fino al 3 aprile prossimo, la sospensione dei progetti di servizio civile sull’intero territorio nazionale e la conseguente sospensione dal servizio degli operatori volontari.

I giorni di sospensione, data la straordinarietà della situazione, sono considerati, per i volontari, come giorni di permesso straordinario, cioè quelli di cui per esempio usufruiscono per donare il sangue o fare gli esami all′università, che ai fini della rendicontazione delle presenze valgono come giorni di servizio prestato a tutti gli effetti, non producendo dunque effetti neanche sull′importo del rimborso percepito.

La circolare chiarisce che questa misura eccezionale non può essere prorogabile oltre il 3 aprile prossimo, per cui gli Enti saranno aggiornati sulle eventuali trasformazioni successive dei permessi straordinari stessi, sulla base dell′evoluzione dell′emergenza in atto. Una ipotesi estrema potrebbe essere, sempre secondo la circolare, anche la momentanea interruzione dei progetti e successiva eventuale riattivazione, laddove ce ne fossero le condizioni, con il recupero del periodo di interruzione.

La circolare dispone inoltre che si possa valutare la prosecuzione delle attività, nei casi seguenti:
- progetti di particolare e rilevante utilità, funzionali alla situazione di emergenza in corso, anche in regime di riorganizzazione/coordinamento con enti pubblici, laddove comunque siano totalmente garantite condizioni di sicurezza e se i volontari sono d′accordo.

- progetti dove sia possibile riorganizzare e rimodulare le attività da remoto/a distanza o comunque in una forma che rispetti le norme previste dal DPCM 9 marzo, sempre con il consenso scritto dei volontari. Le riorganizzazioni dei nostri servizi e delle attività nelle sedi che accolgono anche gli operatori volontari è ancora in corso: laddove si possa, sarà nostra premura comunicare immediatamente tutte le variazioni al recapito dedicato che il DPGSCU ha attivato.

Infine, sempre per agevolare l′adempimento degli obblighi progettuali nonostante l′emergenza, il Dipartimento ha disposto una proroga di 45 giorni - rispetto a quanto previsto nei progetti stessi - delle attività di formazione generale e specifica, ferma restando la possibilità di rimodulare anche la formazione perché venga erogata a distanza.

Per concludere, ricordiamo a tutti gli operatori volontari e agli operatori locali di progetto che possono contattarci in qualunque momento e che saranno tempestivamente informati - via email, telefono e su questo sito - di tutti gli ulteriori aggiornamenti in merito. Nel frattempo, invitiamo tutti nuovamente all′osservanza delle norme del DPCM 9 marzo 2020 e delle norme di precauzione igienico-sanitaria, con la preghiera di fare quanto possibile, anche da casa, perché tali norme siano diffuse e ripetute nelle diverse comunità di appartenenza: anche questo è, infatti, un esercizio di cittadinanza attiva! Qui di seguito i link a tutti i documenti citati e alla campagna #DISTANTIMAUNITI, lanciata sempre nell′ambito dell′emergenza dal Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, delegato al Servizio civile universale, Vincenzo Spadafora.

Link utili

Informazioni e contatti
Melania Gatti - Responsabile servizio civile Parsifal
0775.835037 - 379.1594353

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