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Minori - Baby gang di ragazze, il bullismo si tinge di rosa

Il bullismo non è un fenomeno che riguarda esclusivamente l’universo maschile. Casi di aggressività al femminile, già noti in paesi europei come la Francia o l’Inghilterra, si stanno moltiplicando anche in Italia. Monica Freudiani, presidente del Tribunale dei minori, conferma la diffusione del fenomeno e spiega che le segnalazioni di pestaggi, rapine, aggressioni provengono soprattutto dalle scuole.  Dai dati emerge che casi di bullismo al femminile si sono verificati su tutto il territorio italiano dal Nord al Sud.
La  psicologa Ada Fonzi, una delle prime ad occuparsi del fenomeno del bullismo, spiega che  le baby gang femminili del centrosud sono diverse da quelle del Nord. “Respirano violenza in casa e vengono da famiglie povere e disagiate, spesso hanno fratelli o padri con precedenti penali. Sono le figlie delle donne della mala, in prima fila nelle rivolte contro gli agenti che tentano di arrestare i piccoli boss dello spaccio o delle estorsioni. E se a scuola i professori cercano di frenarle, i genitori sono dalla loro parte”.

Da un’indagine effettuata da Telefono Azzurro le ragazze sebrano in prima linea anche per il cyberbullismo.
I dati della Società italiana di pediatria confermano che sempre più ragazze a scuola si descrivono come violente e prepotenti. Il loro bullismo generalmente è di tipo psicologico fondato sull’esclusione e l’isolamento della vittima ed esercitato attraverso la calunnia e la diceria. Eppure sta emergendo un quadro diverso che mostra ragazze pronte ad esercitare aggressioni fisiche e ad azzuffarsi anche con coetanei di sesso maschile.

Fonte: La Repubblica


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