Accesso rapido

Martedì, 22 Maggio 2018

menu accessibilità

A | A | A | normale | alto contrasto | solo testo

Accesso area riservata

Iscriviti alla nostra
newsletter

menu secondario

Infosociale

Riscontrato errori durante la navigazione sul sito?
Aiutaci a eliminarli.
Clicca qui

Focus

Tivoli - 22 maggio 2016

Servizio Civile 2015 - L′elenco dei selezionati

Ultimi 10 commenti

Mestierarte 22-03-2018, ore 14:31 scritto da Lorenzo
Oss 04-03-2018, ore 14:20 scritto da Vesna
Una sera a Piazza Venezzia. 21-02-2018, ore 11:12 scritto da Marta Rocca
truffa 10-01-2018, ore 09:30 scritto da roberto
Diploma di animazione 28-12-2017, ore 13:36 scritto da Maddalena
nessuno 20-10-2017, ore 19:02 scritto da calogero contino
Informazioni 09-10-2017, ore 09:15 scritto da Monica
EMOtional 25-09-2017, ore 14:19 scritto da Cassandra
Emo 2017 24-09-2017, ore 09:18 scritto da Matti
Licenza media 23-08-2017, ore 11:37 scritto da Ned

contenuto

News

 | Torna all'elenco
Condividi anche su: vota su OKNotizie vota su Diggita fav this with Technorati

Minori - Un bambino su quattro in Italia è a rischio povertà

immagine tratta dal corriere della sera

Un bambino su quattro in Italia rischia la povertà. A rivelarlo è il "Rapporto sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”, presentato oggi in occasione dell’anniversario della ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (27 maggio 1991).
Il Rapporto è stato realizzato dal Gruppo Crc - Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza - un network di associazioni italiane che opera al fine di garantire un sistema di monitoraggio indipendente sull’attuazione della Convention on the Rights of the Child e delle Osservazioni finali del Comitato Onu in Italia. Save the Children ha coordinato lo studio.

In Italia è esposto a rischio di povertà il 24% dei minori. Nelle famiglie monoreddito l’esposizione sale al 30%, se lavorano entrambi i genitori il rischio si riduce al 7%. Nel Sud il numero di famiglie povere è cinque volte più alto rispetto al Paese.
Il dossier evidenzia una correlazione tra il rischio di povertà minorile e l’investimento in spesa sociale. In Italia si investe meno del 10%, mentre la media europea di investimento sociale è del 14% del Pil.

Circa la dispersione scolastica si apprende che sono 900 mila i giovani che abbandonano gli studi.
Riguardo ai fenomeni di sfruttamento e abuso c’è una carenza di dati ed è più difficile l’adozione di politiche di contrasto. La pedo-pornografia on line, continua ad essere un fenomeno in continua espansione. La prostituzione minorile straniera sia maschile che femminile coinvolge minori provenienti soprattutto dalla Romania, dall’Albania, dalla Moldova e dalla Nigeria. La prostituzione minorile italiana riguarda principalmente due target group distinti: il primo è composto da minori appartenenti a famiglie con condizioni sociali, economiche e culturali molto disagiate, che utilizzano la prostituzione (in forme coatte o in parte autonome) quale strategia di sopravvivenza per sé e per il proprio nucleo familiare; il secondo, invece, è composto da ragazzi e ragazze che occasionalmente e autonomamente si prostituiscono per soddisfare bisogni non primari, come acquistare beni di consumo o sostanze stupefacenti.

Riguardo alla piaga del lavoro minorile, il rapporto evidenzia la generale mancanza di attenzione da parte delle istituzioni su un fenomeno che ha una portata preumibilmente vasta - e ciò malgrado l′Onu abbia espresso una formale raccomandazione affinché «l’Italia sviluppi una strategia globale con obiettivi specifici e mirati finalizzati alla prevenzione ed eliminazione del lavoro minorile attraverso, tra l’altro, lo sviluppo di attività di sensibilizzazione e l’individuazione dei fattori che lo causano».

Dal Rapporto sulla Crc, emergono, infine, forti preoccupazioni legate all′utilizzo di doping: la percentuale di giovani tra i 14 e i 19 anni che assumono sostanze dopanti oscillano tra l′ 1% e il 3%, mentre il 15% fa uso di integratori.

Il dossier identifica tra le sue raccomandazioni l’adozione di un Piano Nazionale Infanzia, la non più rinviabile istituzione di un Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, politiche e risorse espressamente destinate alla tutela dei minori, soprattutto a quelli che vivono in situazioni d’indigenza, sfruttamento, sottoposti a varie forme di violenza o discriminazione, come i minori stranieri o quelli che fanno parte di minoranze.

L. R.

Documenti 
Quarto rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2007-2008 (.pdf 1,39Mb)

La prima foto è tratta dal Corriere della Sera, la seconda da The Apf Reporter


Tag associati

Scrivi il tuo commento


in questo caso l'e-mail è obbligatoria)

Gli articoli più letti di sempre

Ricerca nel sito

Eventi

Parsifal

Le nostre coop

Lavoro e formazione

Opportunità nel sociale

Recensioni

libri, riviste, film, rapporti e ricerche sul sociale

  • La mia ′ndranghetaLa mia ′ndrangheta

    La sfida della «signora Malaluna» ad una delle più potenti ed efferate organizzazioni...