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Caso Recup – Rispondono i soci della coop Capodarco

18.07.2008 | immagine decorativa 4 | Invia ad un amico | Stampa

Dalla Cooperativa Capodarco riceviamo e pubblichiamo:

 

«Siamo sicuri di poter dimostrare la nostra completa estraneità alle contestazioni che ci hanno rivolto. Anzi, ci riteniamo parte lesa perché siamo noi che abbiamo avuto i maggiori danni». I circa 1.600 soci della cooperativa Capodarco, di cui circa 600 disabili, che gestiscono dal 2000 il Recup, servizio regionale per le prenotazioni sanitarie, «esprimono solidarietà al loro direttore Maurizio Marotta, per il quale ieri il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e i pm Giovanni Bombardieri e Maria Cristina Palaia hanno chiesto il rinvio a giudizio per turbativa d′asta nell′ambito dell′inchiesta sulle presunte irregolarità del bando di gara per la gestione del servizio. Richiesta appresa dalla stampa visto che nessuna comunicazione è giunta alla direzione della cooperativa». «Abbiamo completa fiducia nei magistrati e confidiamo nel loro operato perché facciano luce sull′intera vicenda - continuano i lavoratori della Capodarco -. Il Recup lo abbiamo inventato noi in occasione del Giubileo del 2000 e il servizio ci è stato assegnato perché abbiamo lavorato con competenza e professionalità fornendo un servizio pubblico ai cittadini, soprattutto a quelli più disagiati. Oggi il nostro lavoro sconta le indecisioni della situazione in cui il servizio è piombato a causa della revoca della gara da parte della Lait e le conseguenti vicende giudiziarie».

 

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Commenti

Lettore
scritto da Bruno - 28.07.2012
Io sto seguendo i fatti ma non vedo cosa abbia da pretendere Capodarco. Le Gare si vincono e si perdono...(quando si fanno le gare). Fatevene una ragione senza fare terrorismo sui lavoratori.
Solidarietà alla Cooperativa Capodarco!!!
scritto da Socio - 21.07.2008
Mi dispiace per i soci della Cooperativa.. tutto qua. Spero che la giustizia faccia un lavoro onesto e se qualcuno dovrà pagare.. speriamo che pagherà. Che sia un direttore che mette pressione ad altri, un dipendente della Lait che agisce in modo scorretto o lo stato che fa accuse infondate.. per me non importa, qualcuno comunque dovrà pagare per il nome della Cooperativa Capodarco.
Forza Maurizio!
scritto da Nino Arena - 21.07.2008
Dai Maurizio, non abbatterti, sii forte come sempre e dimostra con la caparbietà e la lucidità che hai sempre avuto la tua completa estraneità ai fatti imputati.
Chi ti conosce sa che ce la farai a superare anche questo problema, l′ennesimo che si frappone sulla strada di quanti hanno scelto nella vita di dedicarsi al sociale. Confidiamo tutti nell′equità della giustizia anche se si resta molto ma molto perplessi se non scoraggiati quando ancora una volta in questo strano Paese dobbiamo apprendere in anteprima dai giornali ciò che ci riguarda personalmente.
Dai Maurizio, ti siamo vicini.

Solidarietà a Maurizio Marotta
scritto da Renato - 19.07.2008
La storia del Recup è un caso da manuale. Di come l′Italia si confermi un Paese che spreca i suoi talenti. E addirittura li perseguita. Questa inchiesta si concluderà in una bolla di sapone. Ma, intanto, chi ha dedicato tutto se stesso per aiutare a realizzare una società capace di includere chiunque - anche coloro che, agli occhi di molta gente, sono soltanto un peso - deve addirittura difendersi da accuse assurde. Invece di premiarlo, lo Stato gli presenta per conto la sua giustizia. Come al solito passeranno anni prima delle sentenze. Per evitare la condanna preventiva di Maurizio Marotta il mondo della cooperazione, non solo sociale, e quello del volontariato, dovrebbero sostenerlo in ogni occasione, anche contro chi veicola l′opinione pubblica. Per il poco che possiamo, noi ci siamo.

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