Accesso rapido

Martedì, 14 Agosto 2018

menu accessibilità

A | A | A | normale | alto contrasto | solo testo

Accesso area riservata

Iscriviti alla nostra
newsletter

menu secondario

Infosociale

Riscontrato errori durante la navigazione sul sito?
Aiutaci a eliminarli.
Clicca qui

Focus

Tivoli - 22 maggio 2016

Servizio Civile 2015 - L′elenco dei selezionati

Ultimi 10 commenti

Il tempo non può scalfire 13-06-2018, ore 10:45 scritto da Luca
Al massimo 11-06-2018, ore 09:35 scritto da linus
Mestierarte 22-03-2018, ore 14:31 scritto da Lorenzo
Oss 04-03-2018, ore 14:20 scritto da Vesna
Una sera a Piazza Venezzia. 21-02-2018, ore 11:12 scritto da Marta Rocca
truffa 10-01-2018, ore 09:30 scritto da roberto
Diploma di animazione 28-12-2017, ore 13:36 scritto da Maddalena
nessuno 20-10-2017, ore 19:02 scritto da calogero contino
Informazioni 09-10-2017, ore 09:15 scritto da Monica
EMOtional 25-09-2017, ore 14:19 scritto da Cassandra

contenuto

News

 | Torna all'elenco
Condividi anche su: vota su OKNotizie vota su Diggita fav this with Technorati

Lavoro minorile - Lo sfruttamento non avviene solo in Cina

08.08.2008 | immagine decorativa 2 | Invia ad un amico | Stampa

il manifesto di beijing 2008 

Oggi, e per i prossimi 16 giorni, la Cina è il centro del mondo. Le olimpiadi di Pechino offrono un′ottima occasione: il miglior palcoscenico che esista, una platea stimata, da alcuni sponsor, in 40 miliardi di telespettatori. Riferimenti al più popolato paese del pianeta incorreranno in qualsiasi discorso che interessi l′opinione pubblica nei cinque continenti. L′occasione, in primis, è dei cinesi, che vogliono liberarsi dai cliché e trasmettere l′immagine di una vera superpotenza. Ma l′occasione sanno coglierla anche le Organizzazioni non governative occidentali (Ong), che reclamano, per contro, il mancato rispetto dei più elementari diritti umani. 

I sostenitori di Play Fair, da anni in prima linea nella lotta allo sfruttamento del lavoro, sono riusciti a catturare l′attenzione dei mass media. Indossati i loro cartelli, accusano il Cio (Comitato olimpico internazionale) di «fare orecchie da mercante». C′è una crisi di giustizia - dicono - che pervade il sistema produttivo su cui si reggono le olimpiadi. Ad Hong Kong, dove i suoi attivisti hanno organizzato un′intera giornata di mobilitazione, Guy Ryder, segretario generale dell’International trade union confederation, ha usato parole forti. «Sono passati cinque anni - ha dichiarato - da quando il Cio è stato chiamato in causa per la prima volta, affinché agisse in difesa dei diritti dei lavoratori impegnati nelle filiere dei suoi prodotti, ma il business è l′unica cosa che conta per loro».

operai durante il turno di riposo in una fabbrica cinese

La denuncia principale è quella di sfruttamento del lavoro minorile. Ma la campagna sostenuta da molte Ong documenta anche altri abusi delle aziende occidentali in Cina: salari da fame, orari impossibili, sicurezza inesistente. Trattamenti che rappresentano pesanti violazioni degli standard internazionali e della stessa legge del lavoro cinese, modificata quest′anno con significativi miglioramenti a favore dei lavoratori. Ecco perché sbaglia chi pensa che il problema sia tipicamente asiatico. In realtà è mondiale: il Cio non è un organismo nazionale e se le leggi in Cina stanno migliorando è segno che le olimpiadi, veicolando valori e tradizioni di origine europea, qualche effetto positivo, pur se minimo, lo stanno provocando.

Dunque il vero nemico dei diritti umani è più vicino di quanto immaginiamo. Una tesi, questa, che trova conferma osservando altri recenti fatti.

Notizia di poche settimane fa, a tutt′altra longitudine, nel Midwest: le guardie federali statunitensi, irrompendo a sorpresa nel più grande impianto di macellazione dell′Iowa, hanno trovato 389 immigrati clandestini costretti a lavorare in turni di lavoro massacranti, con misere retribuzioni e senza alcuna garanzia. Negli ultimi giorni il New York Times ha pubblicato gli esiti delle indagini seguite al blitz: da esse risulta che 20 bambini del Guatemala erano stati ridotti in schiavitù dalla Agriprocessors Inc. I dirigenti della società, ora, saranno chiamati a rispondere d′una lunga serie di incriminazioni.

ragazza cinese impiegata presso una fabbrica di bambole

Le cose non vanno meglio in casa nostra. E′ vero che quest′estate una decina di adolescenti, reclusi nel carcere minorile di Palermo, sono stati impiegati nella coltivazione dei campi confiscati a quegli stessi padrini che li usavano come manovalanti armati. Ma la piaga dello sfruttamento del lavoro dei bambini e dei ragazzi non è limitata all′azione della criminalità organizzata. Una recente ricerca dell′Ires-Cgil racconta che in Italia sono più di 500 mila i minorenni che vengono distolti dalla scuola e dal gioco per essere occupati in laboratori artigianali, officine, distributori, cantieri edili, allevamenti e campi agricoli.

Renato Incitti
incitti@consorzioparsifal.it

Le foto scattate nella fabbrica cinese sono tratte dal sito della Neill Corporation

 

Fonti 
Corriere dello Sport

Stranieri in Italia

Virgilio Notizie 
 

News correlate  
Olimpiadi - I grandi marchi sportivi sfruttano i lavoratori [12/06/08]

Italia - Lavoro minorile, 500 mila bambini sfruttati [26/02/08]


Tag associati

Commenti

Re: m.
scritto da Renato - 09.08.2008
Play Fair accusa la Cio di menefreghismo e di cinismo. La Cio è un comitato internazionale che assolve ad un ruolo di mediazione politica tra le federazioni sportive nazionali di tutto il mondo. Il suo presidente è Jacques Rogge (belga) e non Hu Jintao (cinese). Il rapporto pubblicato in Italia dalla Campagna "Abiti Puliti" denuncia molte industrie che, in Cina e in Asia, sfruttano la manodopera con bassi salari e nessuna protezione, ottenendo di rimando altissimi profitti. Si tratta di: Nike (Usa), Adidas (Germania), Puma (Germania), Asics (Giappone), Li Ning (Cina: il presidente è stato l′ultimo tedoforo che ha acceso la magnifica fiaccola nello stadio olimpico di Beijing), Yue Yuen (Hong Kong), Anta Sport (Cina), Kappa (Italia), Lotto (Italia), Freddy (Italia), Diadora (Italia). Dunque quale sarebbe il motivo per fare i distinguo che dici?
m.
scritto da m. - 09.08.2008
si ma una cosa è un governo che cerca di evitare e combattere lo sfruttamento come nella maggiori parte dei paesi occidentali grazie a Dio, e uno stato che invece lo incentiva come la Cina fregandosene apertamente...

Scrivi il tuo commento


in questo caso l'e-mail è obbligatoria)

Gli articoli più letti di sempre

Ricerca nel sito

Eventi

Parsifal

Le nostre coop

Lavoro e formazione

Opportunità nel sociale

Recensioni

libri, riviste, film, rapporti e ricerche sul sociale

  • La mia ′ndranghetaLa mia ′ndrangheta

    La sfida della «signora Malaluna» ad una delle più potenti ed efferate organizzazioni...