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Sociale – Buoni vacanze per le famiglie meno abbienti

02.01.2009 | immagine decorativa 4 | Invia ad un amico | Stampa

simpson in vacanza

 

Entro gennaio la probabile erogazione dei primi buoni per incentivare le famiglie meno abbienti alle ferie. I buoni vacanze promessi dal sottosegretario con delega al turismo Michela Vittoria Brambilla potrebbero arrivare già dal primo mese del nuovo anno. A giorni sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce i buoni governativi per le vacanze, un rimborso sul costo delle ferie per le famiglie a basso reddito. Il decreto interesserà circa 30 mila famiglie con redditi inferiori a 35 mila euro. L’importo del buono sarà variabile a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

 

In questo mese dunque i primi buoni erogati dalla Fitus (Federazione Italiana turismo sociale). Benito Perli, presidente di Fitus fa sapere però che mancano ancora degli elementi essenziali per l’erogazione dei buoni. «Prima di tutto i soldi – spiega Perli - per ora la prima tranche del finanziamento, 3 dei 5 milioni stanziati, è accantonata all’Istituto industriale per evitare che con il cambio di legislatura e il passaggio di competenze dal Ministero delle attività produttive alla presidenza del Consiglio, andassero persi». Inoltre manca ancora la firma sulla convenzione tra l’ente gestore, cioè Fitus, e il governo.

 

bambini sulla spiaggia

 

Chi ha diritto al buono dovrà recarsi al proprio comune di residenza per autenticare la propria dichiarazione dei redditi. Bisognerà recarsi poi in uno degli sportelli bancari di Banca Intesa, partner di Fitus, per pagare la quota di spese non coperta dal buono. Il rimborso arriverà direttamente a casa, per posta, una settimana dopo la richiesta e avrà la forma di un ticket. Infine, non resta che decidere come spenderlo (per uno o più periodi di ferie) in una delle 400mila strutture convenzionate elencate sul sito.

 

I bonus potranno essere utilizzati dalle famiglie per vacanze al mare, in montagna o di carattere termale in tutto l’arco dell’ anno ad eccezione dei periodi che vanno dalla prima settimana di luglio all’ ultima settimana di agosto e dal 20 dicembre al 6 gennaio.

«A gennaio poi - aggiunge Perli - inizieremo a mettere a punto altri due progetti dedicati alle vacanze di anziani e disabili non autosufficienti».

 

C. I.

 

Foto Simpson tratta da img484.imageshack.us

Foto bambini in spiaggia di Lance Shields


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Commenti

meglio essere chiari
scritto da Rosanna - 26.01.2010
vorrei sapere che senso ha chiedere il bonus vacanse in quando dovrei versare 660 euro ma se una famiglia chiede il bonus deve prima versare questa cifra
ricordare
scritto da sebastiano - 05.01.2009
cara laura ,remenbeg ela parola giusta anzi magica ,quello che ai letto non è la storia di bianca neve ma quello che anno vissuto milioni di persone per anni anni è anni. sono sicuro chè attorno a te ci sono ancora persone che possono raccontare .REMENBER
idiozie di ministri e sottosegretari ecc...
scritto da lorena - 05.01.2009
se non hanno i soldi per mangiare dove trovano i soldi per pagare la parte mancante al bonus,
fino a che questi signori che si inventano questa cose non dovranno vivere con uno stipendio normale e non con 20000 euro al mese
non saranno mai in grado di capire cosa è la vita quotitdiana delle persone normali
I remember....
scritto da laura - 04.01.2009
mi ricordo di aver letto nei libri di storia (per fortuna sono nata dopo) che anche un certo Mussolini faceva cose di questo tipo... Basta, non voglio andare avanti. Auguri, Italia.

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