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Roma - L′arte dietro le sbarre di Rebibbia



Gli ultimi due venerdì e sabato di maggio partirà il progetto "Donne multietniche": le opere realizzate dalle detenute del carcere di Rebibbia diventeranno una mostra-mercato itinerante nei supermercati Coop di Roma.
Una quindicina di ragazze (prevalentemente straniere) hanno frequentato il corso di decorazione che il liceo statale d′arte Roma2 ha organizzato all′interno del carcere femminile di Rebibbia con la collaborazione di Unicoop Tirreno e con il patrocinio della provincia di Roma, del Ministero di Giustizia e del Garante dei diritti dei detenuti del Lazio.
Il 21 e 22 maggio, le opere saranno esposte nei supermercati Coop di via Laurentina (angolo via Sapori) e di via Bettini (angolo via Cervi).
Il 28 e 29 maggio, ad accoglierle, invece, sarà l′Ipercoop Casilino (in via Casilina 1011) e il supermercato di Colli Aniene in via Franceschini.
Il ricavato delle vendite andrà in parte alle detenute e in parte al liceo artistico per l′acquisto di materiali destinati al corso.
Il garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, si è soffermato sull′importanza del lavoro in carcere: "Serve a mandare qualche soldo alle famiglie", ha spiegato, sottolineando poi "l′importanza della cultura in carcere e di iniziative come il teatro e l′università per i detenuti".
Ida Del Grosso, vicedirettrice della sezione femminile di Rebibbia non ha potuto fare a meno di mettere in evidenza il carattere riabilitativo dell′arte in carcere: "La formazione è fondamentale per poter parlare di trattamenti rieducativi, reinserimento sociale delle detenute e rispetto delle differenze".

Mi.Mi.

Fonte: SocialeLazio

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