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Italia - Amnesty: I diritti umani non vengono rispettati come dovrebbero



Con la presentazione del rapporto (gennaio-dicembre 2009) di Amnesty International, dal nome “Le lacune della giustizia globale”, l′organizzazione condanna l′assenza di giustizia globale, che va ad acuirsi per il potere della politica. Si punta il dito contro quei governi potenti che stanno bloccando i passi avanti della giustizia internazionale, rovesciando le norme sui diritti umani. L′Italia, naturalmente, è in una situazione preoccupante, per quanto riguarda immigrazione e rispetto dei diritti dei rom. A curare la parte del rapporto inerente il nostro paese, è Giusy D’Alconzo, la quale dichiara che: «Nel rapporto segnaliamo il problema dell’alloggio e degli sgomberi ripetuti, avvenuti senza nessuna attenzione degli standard internazionali che prevedono delle regole precise e abbiamo un’azione in corso rispetto al piano nomadi lanciato a Roma dal Comune e dal Prefetto, perché ci sembra che questo programma provocherebbe delle ulteriori violazioni dei diritti umani dei rom. È previsto il loro allontanamento dalla città in 13 campi, e per mille persone non è stata prevista nessuna soluzione. Condividiamo le preoccupazioni del Consiglio D’Europa e dell’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, che parlano di discriminazione e stigmatizzazione nei confronti dei rom, addirittura di segregazione abitativa degli stessi». Pertanto, si sottolinea il fatto che in Italia non sia mai stato introdotto il reato di tortura, ma anche su altre violazioni, quali le restrizioni nei confronti dei migranti. Un′aggravante discriminatoria è l′aumento di pena in casi di reati commessi da immigrati.
Riguardo il diritto d′asilo la D′Alconzo dice: «I respingimenti hanno provocato a partire dal 7 maggio del 2009 la riconsegna alla Libia di centinaia di richiedenti asilo. Siamo preoccupati perché consideriamo queste politiche illegali dal punto di vista del diritto internazionale». Si chiede al governo italiano di cessare la prassi dei rinvii nel Mediterraneo e consentire nuovamente l’accesso dei richiedenti asilo. Nei confronti dei rom invece, di cessare la pratica degli sgomberi forzati, che «sono stati trasformati da misura estrema in pratica costante e che avvengono senza la consultazione delle persone coinvolte, che vengono spostate da un posto all’altro o lasciate in orbita senza trovare soluzioni».

Il rapporto annuale 2010 (che contiene la documentazione svolta nell′anno 2009), presenta una panoramica globale e contiene capitoli su oltre 150 paesi.

Informazioni
Amnesty International
M.A.
Fonte: Vita

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