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Carceri - "Sprigioniamo sapori" sfornerà nuovi progetti


Dopo aver subito la sospensione del servizio mensa all′interno dei penitenziari italiani lo scorso 15 gennaio, la Cooperativa sociale ragusana "Sprigioniamo sapori", partner del consorzio "La Città solidale" aderente al gruppo cooperativo CGM, non si è scoraggiata affatto, anzi ha rimesso in moto le proprie energie imprenditoriali incanalandole in nuovi progetti.

Sorta nel 2013 come conseguenza del progetto di reinserimento sociale "Rompete le righe", finanziato dal Fondo sociale europeo, la cooperativa si è attivata proficuamente nella produzione e commercializzazione a livello nazionale del torrone siciliano (al miele degli iblei e pistacchi) e di altri dolci tradizionali dell′isola, insegnando un mestiere ai detenuti della casa circondariale di Ragusa: il 2014 ha registrato un fatturato pari a circa 80mila euro per servizi di catering all′esterno ed altrettanti per attività collaterali alla distribuzione dei pasti. Materie prime provenienti da agricoltura biologica e, quando possibile, a chilometro zero costituiscono l′elemento caratterizzante di una lavorazione dolciaria totalmente "made in carcere", all′interno di appositi laboratori separati dalle cucine (adibite invece alla preparazione dei pasti per i detenuti). Nel periodo di gestione della mensa carceraria, "Sprigioniamo sapori" aveva dato lavoro a sei detenuti, due professionisti esterni, due cuochi e un tutor, dovendo poi andare incontro ad una diminuzione di personale in seguito allo stop forzato dell′attività. Al momento sono tre i detenuti dipendenti in pasticceria con contratto a termine ed ore lavorative in meno.

Nonostante le inevitabili ripercussioni negative, il presidente Aurelio Guccione conta sull′appoggio del Dap (Dipartimento dell′amministrazione penitenziaria) - l′organo che ha ripreso le redini della somministrazione dei pasti dopo una riuscita sperimentazione in mano a cooperative sociali -, non solo per quanto riguarda la parte logistica, necessaria per l′esplicazione delle attività manuali, ma anche in qualità di mediatore tra le imprese sociali e la Cassa delle ammende, ovvero l′ente, alimentato dalle multe comminate dai tribunali, preposto a erogare contributi per quei progetti che, dopo un certo periodo di tempo, portino alla nascita di una start up auto-sostenibile.
I nuovi finanziamenti verranno investiti nell′ampliamento delle lavorazioni di pasticceria, per esempio le creme spalmabili, e non solo. «Vogliamo attivare un percorso imprenditoriale dì falegnameria e un servizio di manutenzione di una masseria che abbiamo a disposizione». Un′altra idea, sottoposta a valutazione, è il confezionamento pasti per privati con servizio gestito da detenuti.

Sin dal 2004, è stata la Cassa delle ammende a sostenere i servizi mensa curati da cooperative di detenuti nelle carceri di Milano-Bollate, Trani, Siracusa, Ragusa, Torino, Padova e Ivrea. Dopo il cambio di passo avvenuto a metà gennaio, anche un′altra realtà siciliana, inserita nella lista delle dieci imprese commissionate, si è rimessa in gioco con tutti i rischi e i venti contrari connessi: si tratta della siracusana "L′Arcolaio" che, forte di un′arte dolciaria coltivata con l′esperienza e l′impiego di prodotti biologici di nicchia, proseguirà con le paste di mandorla a marchio "Dolci evasioni" e l′apertura di un secondo laboratorio dolciario.

«I numeri dimostrano che investire nell’inserimento lavorativo abbatte la recidiva dall’80% al 10%», affermava nel 2012 Andrea Fora, coordinatore Area Giustizia Federsolidarietà Confcooperative. Senza dimenticare il riscatto sociale e il servizio alla comunità che derivano dal costituire una misura alternativa all′ozio nello spazio di una prigione, l′esempio di queste realtà dimostra anche il lato imprenditoriale della cooperazione: è possibile far fiorire le potenzialità di una piccola industria dolciaria nelle robuste fondamenta di un′eccellente azienda del settore. Di sicuro una soddisfazione anche per i detenuti che hanno contribuito a renderla tale.

Fonti: IlSole24ore, Redattore Sociale, Cgm.coop

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