Accesso rapido

Domenica, 30 Aprile 2017

menu accessibilità

A | A | A | normale | alto contrasto | solo testo

Accesso area riservata

Iscriviti alla nostra
newsletter

menu secondario

Infosociale

Riscontrato errori durante la navigazione sul sito?
Aiutaci a eliminarli.
Clicca qui

Focus

Tivoli - 22 maggio 2016

Servizio Civile 2015 - L′elenco dei selezionati

Ultimi 10 commenti

l′impossibile è possibile 21-02-2017, ore 21:02 scritto da Luigi
È attivo? 17-02-2017, ore 12:09 scritto da Sara
assistente familiare 15-01-2017, ore 10:36 scritto da rossana
Diploma oss 24-11-2016, ore 17:57 scritto da Katia
Dirigente di Comunità 20-11-2016, ore 16:01 scritto da Chiara
emo è amore..è vita..e amore per essa 03-11-2016, ore 23:49 scritto da l'importante è ciò che hai dentro
essere emo,ha un importante significato 02-11-2016, ore 00:32 scritto da me
Resuscitato il comma 5, ed è più cattivo. 13-09-2016, ore 08:41 scritto da Ruggero
Noi 15-08-2016, ore 17:46 scritto da Aurora
informazioni volontariato 09-08-2016, ore 21:07 scritto da Eleonora

contenuto

News

 | Torna all'elenco
Condividi anche su: vota su OKNotizie vota su Diggita fav this with Technorati

Napoli - “ Facciamo un pacco alla camorra”

Si è svolta lunedì 21 novembre presso il castello mediceo di Ottaviano - anch’esso confiscato alla criminalità organizzata - la presentazione dell’ottava edizione di “facciamo un pacco alla camorra”, progetto culturale promosso dal comitato don Peppe Diana e da libera associazione nomi e numeri contro le mafie ed attuato dal consorzio N.C.O. nuova cooperazione organizzata.

In via del principe 1, castello appartenuto al camorrista Raffaele Cutolo, sono intervenuti Federico Cafiero De Raho, procuratore della repubblica Reggio Calabria, che ricorda ai ragazzi delle scuole: «parlate. Non rinunciate mai alla parola. Chi non parla, chi non comunica, è già schiavo». Sottolinea inoltre l’importanza di «iniziative di questo tipo, soprattutto in beni confiscati e sottratti alla camorra. Tanti beni confiscati producono e riescono a dare lavoro entrando in una rete del reinvestimento sociale, il che è fondamentale per dare a quei beni quella sottrazione alla criminalità e l’assegnazione alla gente che ha bisogno di lavoro».

«Siamo qui a proporre un altro modello opposto di visione della vita della comunità, ma soprattutto dell’economia: da un’economia criminale, oggi il tema è l’economia sociale» commenta il presidente di NCO, Giuliano Ciano.

Miriam Candurro, attrice, vede l’evento come «un’occasione per dare un’idea diversa di Napoli, non solo quella vista e pubblicizzata con Gomorra,  ma una Napoli che si impegna e vuole prendere le distanze chiaramente dalle scelte di vita sbagliate.»

Dalla famiglia Medici ai Cutolo nel castello di Ottaviano si entrava da sudditi, oggi finalmente entriamo da cittadini liberi che hanno voglia di costruire una rete sociale forte.

M.P.

Tag associati

Scrivi il tuo commento


in questo caso l'e-mail è obbligatoria)

Gli articoli più letti del mese

Gli articoli più letti di sempre

Ricerca nel sito

Eventi

Parsifal

Le nostre coop

Lavoro e formazione

Opportunità nel sociale

Recensioni

libri, riviste, film, rapporti e ricerche sul sociale

  • La mia ′ndranghetaLa mia ′ndrangheta

    La sfida della «signora Malaluna» ad una delle più potenti ed efferate organizzazioni...