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Bisogni sospetti. Saggio di critica sociale

Autore: Emilio Vergani

Editore: Maggioli Editore

Prezzo: 13,00 euro

Voto:

Ad aderire all’auspicio dell’autore – di adottare un approccio critico verso concetti che ci vengono trasmessi come verità date ed incontrovertibili – un sospetto diverso ci si insinua già ad una prima lettura: che più che un saggio sui bisogni, queste poche pagine costituiscano un prezioso “sguardo attraverso” i molti luoghi di gestione del potere.

I bisogni non sono banali mancanze di qualcosa che dovrebbe naturalmente esserci (quasi sempre un bene di consumo). Sono invece costruzioni creative, forme e modi di pensare che maturano nelle coscienze individuali e collettive. Rinunciare a dare forma ai nostri bisogni, delegare questo esercizio fondante agli esperti, ai politici, alle istituzioni, ai designer del senso comune, vuol dire assegnare loro uno straordinario potere sulle nostre vite. Equivale, in definitiva, ad una deliberata e distratta perdita di libertà.

emilio vergani

Ecco perché questo saggio è prezioso: i casi pratici descritti, le fonti filosofiche e gli spunti metodologici che Vergani propone sono, per gli stessi esperti di welfare, un utile allenamento per riacquistare quella capacità di pensare politicamente e di agire socialmente dispersa da almeno quarant’anni, imbrigliata com’è tra gli «impliciti di troppo» che riportano i nostri ragionamenti a considerare solo soluzioni standardizzate e vecchie.

Il maggior pericolo per un operatore sociale è credere che non ci sia più niente da fare o da inventare. Bisogni sospetti aiuta a prevenire questo rischio.

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