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Carcere - La Cooperativa Cecilia al fianco delle madri detenute


Una struttura adibita specificamente all′accoglienza delle detenute madri insieme ai loro figli: è "La Casa di Leda", il progetto condiviso da un gruppo di realtà associative di settore, tra cui la Cooperativa Cecilia Onlus, che verrà presentato mercoledì 11 febbraio alle 10.30 a Roma, presso la Sala del Carroccio del Campidoglio.

La prima casa famiglia protetta, nata dall′elaborazione del Presidente della Consulta Penitenziaria di Roma Capitale, Lillo Di Mauro, viene sostenuta da alcune entità romane (oltre a Cecilia Onlus, le Cooperative "Arca di Noè" e "P.i.d." - Pronto Intervento Disagio Onlus -, l′Associazione "Ain Karim"), dedite alla promozione della genitorialità in carcere e dei diritti dei bambini figli dei detenuti. Il nome della struttura suggella il ricordo di Leda Colombini, guida ventennale dell′ Associazione "A Roma, Insieme", che, fin dalla sua nascita, porta come baluardo lo slogan "nessun bambino varchi più la soglia di un carcere".

Il progetto si fa concreto a quattro anni dalla legge 62/2011 e a due anni dal decreto 8 marzo 2013, che sulla carta legittimano l’istituzione delle case famiglia protette per le madri detenute e i loro figli: finora, infatti, Governo ed Enti locali non hanno ritenuto di dover dare attuazione concreta al provvedimento, producendo di fatto un grave vulnus che non risponde ad una visione integrata di assistenza e sostegno per i figli dei detenuti, depositari dei medesimi diritti degli altri minori.

Durante la conferenza stampa, dopo la presentazione di Lillo Di Mauro, alle istituzioni preposte, in quanto soggetti attuatori indicati dalla legge, si demanderà la volontà di prendere un impegno in tempi brevi: quello di realizzare effettivamente le case famiglia per le detenute che devono scontare reati minori. Per questo motivo, prenderanno parte all′incontro l′Assessore ai servizi sociali di Roma Capitale, Francesca Danese, l′Assessore regionale ai servizi sociali, Rita Visini, il Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, il Presidente dell′associazione “A Roma, Insieme”, Gioia Passarelli, il Provveditore Regionale del Lazio per il ministero della Giustizia, Maria Claudia Di Paolo e la prof.ssa Marina D′Amato della Facoltà di Scienze della Formazione dell′Università "Roma Tre".

Fonte: Ceciliacoop.it

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