Accesso rapido

Mercoledì, 21 Febbraio 2018

menu accessibilità

A | A | A | normale | alto contrasto | solo testo

Accesso area riservata

Iscriviti alla nostra
newsletter

menu secondario

Infosociale

Riscontrato errori durante la navigazione sul sito?
Aiutaci a eliminarli.
Clicca qui

Focus

Tivoli - 22 maggio 2016

Servizio Civile 2015 - L′elenco dei selezionati

Ultimi 10 commenti

truffa 10-01-2018, ore 09:30 scritto da roberto
Diploma di animazione 28-12-2017, ore 13:36 scritto da Maddalena
nessuno 20-10-2017, ore 19:02 scritto da calogero contino
Informazioni 09-10-2017, ore 09:15 scritto da Monica
EMOtional 25-09-2017, ore 14:19 scritto da Cassandra
Emo 2017 24-09-2017, ore 09:18 scritto da Matti
Licenza media 23-08-2017, ore 11:37 scritto da Ned
educatore professionale 18-08-2017, ore 11:55 scritto da Michela
Amico Grande 07-06-2017, ore 22:20 scritto da L.P.
OSS 31-05-2017, ore 20:55 scritto da morena

contenuto

News

 | Torna all'elenco
Condividi anche su: vota su OKNotizie vota su Diggita fav this with Technorati

Storie vere - Badante ridotta in schiavitù dalla sua assistita

23.05.2008 | immagine decorativa 3 | Invia ad un amico | Stampa

L′ha cercata straniera, sola, vedova e povera. Ignorante perfino del fatto di non aver bisogno del permesso di soggiorno, essendo cittadina rumena e quindi europea. Era in una comunità d′accoglienza, lei l′ha presa a servizio come badante, in casa sua. Una villetta di Lainate, a nord di Milano, ben arredata ed addirittura fornita di una rete di videocamere a circuito chiuso. Un posto che è diventato un inferno per la badante.

L′accusa - ha spiegato il capitano Necci, comandante dei carabinieri della compagnia di Rho - è di riduzione in schiavitù. La donna sarebbe stata picchiata, minacciata e umiliata ripetutamente, costretta per più di un anno sotto la sorveglianza delle videocamere, senza mai poter uscire di casa e, pure all′interno, con le porte sempre aperte - anche quella del bagno -, dotate perfino di segnali acustici per non perdere il controllo dei suoi spostamenti. Di una retribuzione, naturalmente, neanche a parlarne: non l′ha mai pagata. «Abbiamo avuto l′impressione di trovarci di fronte a un mix di cattiveria, ignoranza e razzismo», hanno detto i carabinieri, descrivendo la sua aguzzina: una pensionata di 75 anni, bisognosa d′assistenza ma perfettamente lucida.


Tag associati

Commenti

che schifo
scritto da clemente - 24.05.2008
se succede qualcosa fatta da rom o clandestini, succede il finimondo e la lega subito si mette in mostra per i suoi slogan razzisti e discriminatori. se invece succede questo, non si leva una voce contraria, nonostante si stia parlando di un crimine gravissimo come la riduzione in schiavitù.
[commento in parte rimosso]
ke skifo
scritto da pakos - 24.05.2008
è uno skifo ke ki vuole lavorare, e ripone tante speranze in qualke persona si ritrovi a essere maltrattata e a subire violenze. è vero ce ne sono tanti ke la fanno la violenza ma è giusto giudicarli tutti assieme? fare di tutta un erba un fascio??? non penso, ...
[commento in parte rimosso]
.......
scritto da senzalegge - 24.05.2008
Giusto perchè non riesco a "dare un titolo"... c′è tanta solitudine in questa storia... non basta nemmeno il "razzismo" come categorizzazione esplicativa dell′accaduto... Meno male che quella poveretta è stata liberata... sono queste le "forze dell′ordine" che vorrei vedere ogni giorno.
Senzalegge

Scrivi il tuo commento


in questo caso l'e-mail è obbligatoria)

Gli articoli più letti del mese

Gli articoli più letti di sempre

Ricerca nel sito

Eventi

Parsifal

Le nostre coop

Lavoro e formazione

Opportunità nel sociale

Recensioni

libri, riviste, film, rapporti e ricerche sul sociale

  • La mia ′ndranghetaLa mia ′ndrangheta

    La sfida della «signora Malaluna» ad una delle più potenti ed efferate organizzazioni...