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Società - Tratta delle donne e mafia internazionale

Il fenomeno della prostituzione è sempre più radicato, le stime parlano di 70.000 donne (50% straniere, 20% minorenni). Lo sfruttamento è gestito dalle mafie internazionali per un giro di affari di 90 milioni al mese, oltre un miliardo l′anno. I dati provengono dal convegno organizzato dalla Caritas Ambrosiana, Cgil, Cisl e Uil: “Cara Merlin ti scrivo Prostituzione oltre i luoghi comuni a 50 anni dalla legge”, svoltosi ieri alla Camera del Lavoro di Milano.

Don Luigi Ciotti del Gruppo Abele spiega: "Sono cambiati l′epoca e il contesto, ma le storie si ripetono - ha detto - Oggi il negozio si è trasformato in mercato e la proprietà dei corpi in mano a cartelli criminali, le mafie internazionali, alle quali hanno lasciato spazio le nostre mafie dopo aver scoperto il più redditizio commercio di droga".

Nel Lazio è ancora Roma l’area di maggiore concentrazione della prostituzione, ma ultimamente si assiste ad uno spostamento verso le province, soprattutto Latina e Frosinone. La Regione Lazio, per combattere il fenomeno, ha avviato il progetto “Vie d’uscita”. L’assessore alle Politiche sociali, Silvia Costa fa sapere che dal progetto sono nate diverse proposte di intervento: l’istituzione di un tavolo regionale di coordinamento, che possa programmare gli interventi e monitorare il fenomeno. Una programmazione regionale di interventi e l’inserimento di precise norme all’interno della legge regionale sull’immigrazione. Un apposito fondo regionale contro la tratta e la realizzazione (soprattutto nelle province più colpite da questo fenomeno) di una filiera di servizi locali: sportelli informativi, strutture residenziali, in cui le vittime possano effettuare un percorso di protezione sociale. Infine, integrazione lavorativa delle donne vittime di tratta.

L.R.

News correlate: Latina - Tratta delle donne in aumento [22/05/2008]


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