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Coop - Reggio Emilia pronta alla fusione tra Lega e Conf

ildo cigariniNel raccogliere positivamente la proposta di Legacoop di costituire un′unica associazione nazionale di rappresentanza delle cooperative, Luigi Marino, presidente di Confcooperative, aveva opposto qualche condizione. Una di queste - superare le posizioni conservatrici di alcune cooperative "rosse", «soprattutto emiliane» - sembra archiviata. Almeno ad ascoltare Ildo Cigarini, presidente della Legacoop di Reggio Emilia. Una provincia in cui le 700 cooperative esistenti realizzano annualmente un fatturato di circa 8 miliardi euro.

«Il confronto tra Legacoop e Confcooperative - ha dichiarato - è aperto su tutti i fronti. Oggi su molte questioni (coop spurie comprese) parliamo la medesima lingua. E la collaborazione è attiva. Da un punto di vista personale, inoltre, non ho mai nascosto una convinzione: ormai non esistono più le condizioni storiche per continuare a essere separati. Non essendoci più barriere ideologiche, insomma, non ha più senso stare uno di qua e l′altro di là. Mi preme poi sottolinare che sul fronte "autonomia dai partiti" siamo tutti d′accordo. Autonomia dai partiti ma non dalla politica: prima del voto del 13 e 14 aprile, infatti, abbiamo incontrato i candidati in maniera congiunta, portando avanti le stesse istanze».

Anche sui temi relativi alla "prassi cooperativa", dove le posizioni delle due associazioni sono piuttosto distanti, Cigarini è convinto che non si mancherà di arrivare ad un accordo. «Io sono per un′aggregazione vera e propria - insiste -, che accorci la catena di rappresentanza e porti a un unico vertice. Sono, insomma, per un passo più deciso che non la federazione tra due associazioni. Perché più aumentano i centri decisionali e più aumentano i costi per le cooperative».

La foto di Ildo Cigarini è tratta da Legacoop Modena

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