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Lazio - Lavoro per ex detenuti, problemi e richieste

06.06.2008 | immagine decorativa 3 | Invia ad un amico | Stampa

Mancanza di lavoro per gli ex detenuti. Questo il nodo centrale affrontato ieri alla Regione Lazio dalle tre cooperative Alba, Edera e Zoe.
La commissione Scuola, Diritto allo studio, Formazione professionale e Università, presieduta da Annamaria Massimi (Pd) e la commissione speciale Sicurezza, contrasto all’usura, integrazione sociale e lotta alla criminalità, presieduta da Luisa Laurelli si è riunita proprio per ascoltare la rappresentanza delle tre cooperative.

Patrizia Caprara, presidente della Coop Alba, si è fatta portavoce delle tre cooperative, che spesso lavorano in sinergia per reinserire nel mondo del lavoro gli ex detenuti. Caprara ha illustrato i progetti delle tre cooperative e le principali problematiche associate. Il problema principale è la difficoltà di reperire commesse lavorative per gli ex detenuti. Difficoltà accentuate dai bandi che Caprara definisce “al massimo ribasso” e talmente complicati che gli operatori delle cooperative sono costretti a rivolgersi ad esperti per partecipare, poiché “talvolta non si riesce a vincere perché la domanda è stata fatta male”.
Le cooperative hanno chiesto la creazione di uno sportello sociale, punto di riferimento delle problematiche post-carcere, nonché la possibilità di saltare il bando per piccole commesse.

Presenti all’incontro l′assessore alla Scuola, diritto allo studio e formazione professionale, Silvia Costa, e i consiglieri Luigi Canali (Lista civica Piero Marrazzo per il Pd), Fabrizio Cirilli (Gruppo Misto), Ivano Peduzzi (Prc) e Bruno Prestagiovanni (An).

L′assessore Costa ha espresso l’esigenza di arrivare a vere e proprie "dimissioni protette", dal carcere, grazie a un assistente sociale che si occupa del futuro del detenuto. Secondo Prestagiovanni occorre rivedere le modalità di assegnazione degli appalti a cominciare dalle aziende regionali.  Il presidente Laurelli ha concluso ricordando ai consiglieri che “la legge regionale quadro 7/2007 (interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della Regione Lazio) prevede un apposito tavolo interassessorile per il trattamento delle persone recluse. Tale tavolo, che coinvolge sei assessorati, è preposto a dare risposte di sistema alle esigenze oggi prospettate, ma ancora non ha preso il via”. L′auspicio delle due commissioni è che il tavolo interassessorile istituito dall′assessore Fichera intervenga con urgenza.

L. R.

Fonte: Ciociaria Oggi

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Commenti

licenza media
scritto da sayeed abu - 24.09.2015
Ho lavorato in diversi settori come aiuto cuoco e barista
ma sono disposto a qualsiasi lavoro....
+39 328 357 5327
ho un urgenza estrema di trovare un lavoretto...cordiali saluti
dispperato
scritto da ltaief ismail - 02.07.2011
sono appena uscito di prigione, a chi ho chiesto lavoro mi ha evitato come se avessi la peste. sono stanco di dormire sulla sabbia nella spiaggia di ostia roma. stanco di non mangiare per giorni. non ho il permesso di soggiorno, ma paradossalmente i giudici mi hanno strappato la promessa e il dovere di stare qui in italia, perchè sono l′unico testimone che farà condannare un′ispettore e 4 poliziotti disonesti e criminali. cerco lavoro per riavere la mia dignità. aiuto
3media
scritto da giuseppe - 16.05.2011
mi sono arrivati i definitivi e mi serve lavoro perchè non voglio andare di nuovo in carcere

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