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Manovra – Inversione di marcia sugli assegni sociali

casalingaIl Governo presenterà un emendamento al Senato per modificare la norma introdotta alla Camera che metteva a rischio l′assegno sociale per circa 800 mila cittadini, fra cui casalinghe e anziani poveri. L’annuncio arriva dal ministro dei Rapporti con il Parlamento, Elio Vito.

 

Quasi 800 mila cittadini, fra cui casalinghe e anziani poveri, rischiavano infatti di perdere la pensione sociale, l′assegno di assistenza (fino a 400 euro) che l′Inps eroga a chi ha un basso reddito.

Oggi per ottenere il sussidio basta avere 65 anni di età, residenza italiana, un reddito minimo stabilito anno per anno e che nel 2008 è di 5.142,67 euro per il pensionato che vive solo e 10.285,34 per chi è coniugato.

A rischio perdita dell′assegno sociale, nel 2008 fissato a 395,59 euro mensili, sarebbe stato il 95% degli aventi diritto, 762mila tra disoccupati, ex lavoratori con meno di 10 anni di lavoro continuativo, casalinghe, frati, suore, immigrati di ritorno, stranieri che non abbiano soggiornato e lavorato in Italia da almeno 10 anni.

Gli attuali beneficiari del contributo sono attualmente 802.642, il 69% donne, il 31% uomini. Il 51% degli aventi diritto vive al Sud e nelle Isole, il 28% al Nord e il 21% al Centro.

C. I.


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