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Lazio – Carcere: fondi per il recupero dei detenuti

09.10.2008 | immagine decorativa 1 | Invia ad un amico | Stampa

carcere

 

Carceri nel Lazio: è emergenza. La denuncia è del garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, che sottolinea il numero elevato di morti all’interno delle carceri romane. Un problema che ha visto l’intervento anche dell’assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio Anna Salome Coppotelli, che ha ribadito come «la detenzione non può essere la semplice custodia del detenuto, ma deve rappresentare l′occasione di un tempo di riscatto, di un tempo di riappropriazione della comprensione di sé e della propria responsabilità sociale».

L′assessorato alle Politiche Sociali ha assegnato ai Comuni la somma di 1 milione e 635mila euro per il triennio 2008-2010, 545 mila euro per ciascuna delle annualità 2008, 2009 e 2010. Il contributo servirà a dare attuazione agli interventi volti alla risocializzazione dei detenuti e degli ex detenuti.

 

manette

 

«L′aumento delle morti all′interno delle 15 carceri del Lazio, come ha denunciato Angiolo Marroni, è un dato allarmate che deve far riflettere sul carico di malessere delle persone che ci vivono e ci lavorano - ha continuato Anna Coppotelli - La possibilità di risocializzazione dipende anche dalla qualità della detenzione. Le privazioni che si vivono in carcere, possono produrre anche danni psichici e relazionali che possono portare al suicidio oppure rendere alla società soggetti con forti squilibri e disadattamenti.

La salute mentale in carcere è una questione fondamentale per chiunque si occupi, a qualsiasi titolo, di esecuzione della pena e di reinserimento sociale. Il disagio psichico spesso non è preesistente alla reclusione e il rischio che si corre è che la frustrazione e la delusione che può derivare dalla mancanza di prospettive per il futuro conduca la persona detenuta a identificarsi in un modello negativo incapace di inserimento legale e sociale».

 

C. I.


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Commenti

Carcere reinserimento sociale.
scritto da Gianluca - 03.07.2013
Salve sono Gianluca Direttore Tecnico de La Compagnia degli Accesi Roma. Lavoriamo da anni nei carceri con Progetti Formativo-Trattamentali utilizzando il nostro lavoro, il Teatro. Ho letto l′articolo e oggi che vi scrivo siamo nel 2013, ed è sconvolgente che i dati non siano cambiati, anzi direi dalle nuove statistiche peggiorati. Soprattutto nel sovraffollamento nel campo dei finanziamenti che permetterebbero dei cambiamenti. E′ un peccato che la pagina, l′articolo e i finanziamenti non si aggiornino continuamente puntando a un vero obbiettivo di miglioramento e non solo a parole belle ma solo scritte. Ci piacerebbe davvero poter attivare grazie a dei finanziamenti i bellissimi progetti che abbiamo in cantiere, un nostro progetto in particolare permetterebbe davvero di attivarsi prima all′interno del carcere con un lavoro di Formazione poi, con un vero aiuto costituito da una rete di accoglienza a chi esce libero, gli permetterebbe di inserirsi nel mondo del lavoro sfruttando e mettendo subito in atto la formazione appresa durante la detenzione. Se anche si riuscisse a recuperarne "UNO" sarebbe il vero traguardo da cui partire a contare, 1,2,3,4,5.............. Grazie.

Info: www.lacompagniadegliaccesi.it - gli.accesi@libero.it

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