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Droga – Allarme in Europa, il consumo aumenta

un pusher che vende la droga

 

Sniffare in Italia è quasi nella norma. Fenomeno per lo più radicato fra i giovani, ma le nuove generazioni non sono le sole a fare uso di sostanze stupefacenti. Va di moda l’acquisto online, con la maggior parte di siti “di settore” con sede in Olanda e Inghilterra, ma anche in Austria e Germania. L’offerta è svariata: cannabis, funghetti allucinogeni, ecstasy ed oppiacei.

I dati in Europa, pubblicati dallo studio dell’Osservatorio europeo sulle droghe, parlano di una larga diffusione delle canne: 71milioni di adulti (il 22% della popolazione) hanno fumato almeno uno spinello. Sono stati invece 12 milioni (il 3,5% della popolazione) ad aver fumato nell’ultimo mese. In Italia la media sale al 5,8%.

Alto il consumo di cannabis fra adolescenti e giovani: fra i 15 e i 34 anni i giovani europei che ne fanno uso rappresentano il 31% con 3,5 milioni di giovanissimi tra i 15 e i 16 anni che hanno già provato (22,1% del totale).

Spagna, Regno Unito, Italia, Danimarca e Irlanda confermano la diffusione sempre più dilagante del consumo da cocaina. In Italia il consumo è in costante aumento, dal 2004 e quest′anno ha toccato il massimo storico. Ad oggi il 5,5% dei giovani (15-34 anni) ha tirato, percentuale cinque volte superiore a quella del 1992 e un terzo rispetto al 2004. Il consumo è concentrato tra i giovani: in Europa nell′ultimo anno hanno sniffato quattro milioni di persone, sette su otto sono ragazzi.

Si tratta del 2,3% della popolazione giovanile, che in Italia sale al 3,2%. Tra i giovanissimi, ovvero tra i 15 e i 24 anni, in media negli ultimi 12 mesi si sono fatti di coca il 2,6%, mentre in Italia siamo al 3,3%.

 

ragazzo drogato

 

Torna alla spiacevole ribalta anche il consumo di eroina: un consumo mondiale pari a 733 tonnellate l’anno. Uno dei maggiori problemi è che il 40% degli eroinomani continua ad usare le siringhe, percentuale che raddoppia nell′Europa orientale, alimentando quindi anche il rischio di diffusione dell’Aids, che resta forte in Italia e in Spagna, anche se la situazione più drammatica è in Estonia e Lettonia.

In Italia la droga costa allo Stato 6,4 miliardi di euro l′anno. Il 43% viene impiegato in repressione, il 27% in servizi sociali e il resto in perdita di produttività da parte dei tossicomani. Quasi 4 miliardi sono spesi ogni anni per comprare droghe. Sulla base di questi dati si può dire che la droga in Italia costa lo 0,7% del Prodotto interno lordo. In Europa, poi, nel biennio 2005-2006 i decessi per droga hanno rappresentato il 3,5% di tutte le morti tra i giovani (15- 39 anni). Tra questi il 70% è stato causato da oppiacei.

 

C. I.

 

Fonte

Repubblica.it


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