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Aids – Nel Lazio 600 nuovi casi l’anno

nastro simbolo della lotta contro l′aids

 

Ogni anno un incremento di 600 nuovi casi di Hiv nel Lazio. Un’indagine di Laziosanità-Asp ha spalancato una finestra su un problema sconosciuto a molti nella nostra regione, e addirittura sconosciuto agli stessi malati. La metà dei contagiati non sa infatti di aver contratto il virus dell’Aids. Cambia anche la causa all’origine dell’infezione: se in passato contrarre il virus dell’Hiv era per lo più prerogativa dei tossicodipendenti, ora la trasmissione del virus avviene per motivi sessuali. Dal Rapporto 2007 sulla sorveglianza delle nuove diagnosi di Hiv e dei casi di Aids emerge infatti che «negli ultimi anni oltre il 50% delle diagnosi di Aids sono state osservate in persone che non sapevano di essere Hiv - positive o che avevano scoperto la sieropositività nei sei mesi precedenti la diagnosi di Aids».

Un dato che, secondo quanto afferma il Rapporto, fa supporre che esista un numero consistente di persone che potranno beneficiare solo tardivamente delle terapie disponibili e che, non conoscendo la loro sieropositività, non potrebbero prendere precauzioni per prevenire la trasmissione ad altre persone.

 

un bacio

 

Oltre il 90% delle nuove diagnosi di infezione da Hiv nel 2007 riportava come fattore di rischio i rapporti sessuali. Un quadro epidemiologico rivoluzionato: fino al 1992 le persone che riportavano fattori di rischio legati alla tossicodipendenza erano quasi il 60% delle nuove diagnosi di infezione; nel 2007 tale proporzione si è ridotta al 5%. Viceversa, oltre il 90% delle nuove diagnosi di infezione nel 2007 riportava come fattore di rischio i rapporti sessuali.

Le infezioni vengono contratte principalmente nel Comune di Roma, che registra un’incidenza doppia rispetto al resto della Regione Lazio. «Bisogna spingere le persone ad effettuale il test dell′Hiv che è gratuito nelle strutture pubbliche - ha spiegato il direttore scientifico dell′Asp, Piero Borgia, a margine della presentazione del rapporto -. Sono quattro i punti su cui si deve intervenire: dare visibilità sui siti internet alle strutture che effettuano il test, diffondere il test tra le donne in gravidanza e tra le popolazioni ad alto rischio e aumentare la consapevolezza tra la gente che l′Aids non è più una patologia specifica di alcuni gruppi ma che si diffonde tra gli eterosessuali».

 

C. I

 

Rassegna stampa [area riservata]

Ciociaria Oggi - Hiv, nel Lazio 600 nuovi casi l′anno Una persona ogni 10.000 abitanti [18/11/08]

La Provicnia - Hiv-Aids nel Lazio, circa 600 casi l′anno [18/11/08]

La Provincia Nazionale - Aids colpa dei rapporti sessuali [18/11/08]

 

Foto tratte dai siti Caritas Bolzano e Blog Libero Euridice


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